Doveva essere una giornata memorabile per il movimento calcistico femminile, ed in particolar modo per le compagini di Juventus Women e Fiorentina Women, prime due della classe nella massima serie italiana, che si affrontavano per mettere un sigillo importante ed ipotecare il prossimo Scudetto.

Match cruciale disputato nella cornice stupenda dell’Allianz Stadium, al cospetto tantissimi tifosi che hanno approfittato della straordinaria disponibilità della società bianconera ad offrire a titolo gratuito i biglietti per assistere alla gara. Sono stati oltre 39.000 i tagliandi staccati, di cui un centinaio accaparrati dai toscani che hanno potuto usufruire del settore ospiti per sostenere le proprie beniamine in campo. Il record ha riguardato anche gli ascolti, che Sky comunica essere di 342.628 spettatori medi, con il 2,68% di share e 1.033.546 spettatori unici; una cassa di risonanza importante che ha fatto volare la notizia del successo di pubblico anche oltre i confini, fino a giungere in Spagna ed addirittura in Brasile.

La sfida tra le ragazze di Rita Guarino (miglior difesa della Serie A) e quelle di coach Cincotta (che vantano invece il miglior attacco) non ha affatto deluso le attese; tanta intensità, corsa, voglia di far bene e non sfigurare di fronte ad una platea non usuale per i canoni attuali del calcio femminile: “Queste ragazze – conferma proprio la Guarino in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sportal massimo hanno giocato di fronte a 4-5000 spettatori. All’inizio anche a me, che qualche esperienza ce l’ho, sembrava di vivere un film, un cartone animato, ma alla fine è stata una festa. Al di là del risultato – prosegue la brava allenatrice della Juventus Women – questa giornata è stata storica, un traino per tutto il movimento femminile italiano”.

Al di là del risultato ovviamente, che però non può dispiacere alle bianconere visto l’1-0 finale che non rispecchia completamente l’andamento della partita; lo score definitivo poteva esser più ampio considerate le due traverse collezionate dalla 10 bianconera Cristiana Girelli e quella colpita dalla calciatrice viola Alia Guagni, che ha visto poi il pallone rimbalzare sulla linea di porta difesa da Laura Giuliani. Tanti altri spunti interessanti avrebbero potuto incrementare il risultato finale, come quelli della Bonansea da una parte e della Mauro dall’altra. A mettere il punto esclamativo sul match è stata la danese Sofie Pedersen, che di testa, nonostante il caschetto indossato come precauzione in seguito ad una commozione cerebrale passata, ha insaccato alle spalle della Durante, colpevole di un clamoroso svarione.

La bellissima atmosfera è stata però influenzata dallo sfortunato incidente occorso a Cecilia Salvai, la quale, tentando l’anticipo su di un’avversaria, è stata vittima di una distorsione al ginocchio sinistro con conseguente rottura del legamento crociato. L’infortunio, che costringerà la bianconera all’intervento chirurgico, non permetterà alla forte centrale di partecipare ai Mondiali che andranno in scena tra qualche mese.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)