E’ di nuovo amore tra Simone Verdi e il Napoli. Dopo il ripensamento di gennaio, in cui sembrava tutto fatto per l’approdo del centrocampista alla corte di Sarri, ora l’arrivo di Carlo Ancelotti sembra aver vinto qualsiasi resistenza.

La salvezza a Bologna è stata sofferta e ora sotto le due Torri manca un vero progetto tecnico dopo il fallimento di Roberto Donadoni. Dalla dirigenza rossoblù, e in particolare dal presidente Joey Saputo, non è arrivato nessun ordine per bloccarne la partenza, e ora il fantasista sembra destinato al Napoli. Il rifiuto iniziale sarebbe stato colpa di Sarri, con cui non avrebbe avuto speranza di giocare con continuità, dato il poco turnover.

Lasciamolo prima rientrare dalla Nazionale – ha detto il suo agente Donato Orgnoni – è stato un anno importante per lui ma ha ancora ottimi margini di crescita. Non c’è giocatore che non vorrebbe lavorare con Ancelotti“. Contro l’Arabia Saudita Verdi ha giocato soltanto i venti minuti finali, ma venerdì sera contro la Francia dovrebbe partire titolare.

L’impressione, insomma, è che Verdi la sua decisione l’abbia presa. Ora bisogna fissare il prezzo: il Napoli non vorrebbe spendere più di 20-25 milioni, se serve inserendo Roberto Inglese come contropartita. L’importante per gli azzurri è chiudere in fretta per bruciare la concorrenza dell’Inter, che per motivi di bilancio ha bisogno di più tempo. E anche il Bologna non disdegna denaro fresco, indispensabile per avviare la ricostruzione e consegnare una rosa di qualità a Pippo Inzaghi.

Verdi, 25 anni, è cresciuto nelle giovanili del Milan fino al 2011, quando dall’Under 19 rossonera passa in prima squadra al Torino per 1 milione. In prestito alla Juve Stabia e per due anni all’Empoli (allenato da Sarri), nel 2015 torna al Milan per 0,4 milioni. In rossonero di fatto non gioca mai: va ancora in prestito agli spagnoli dell’Eibar e poi al Carpi, fino al passaggio al Bologna nell’estate 2016 per 1,5 milioni. Dopo 64 presenze e 16 gol in Emilia Romagna, ora è valutato 20 milioni. Esordisce in Nazionale al 91′ dell’amichevole Olanda-Italia (1-2).

Stefano Francescato