Concluso il primo periodo di stage per gli azzurri, il commissario tecnico Giampiero Ventura si è soffermato a parlare delle sue impressione: “Dopo soli due giorni è difficile dare un giudizio ma credo che siamo sulla strada giusta, lo deduco da quanto fatto in queste 48 ore. E’ stato tutto estremamente positivo“.

Il ct parla delle conseguenze positive che possono avere questi stage in futuro: “Io ho come priorità quella di portare i risultati e poi guardare anche al futuro. Quindi ho preso quest’iniziativa che qualche presidente ha accolto con favore e mi incentivava qualche altro invece un po’ meno. Caldara è uno dei promettenti di quel ruolo, ma abbiamo anche Rugani e Romagnoli. Stanno arrivando, quando Bonucci, Buffon o Barzagli abdicheranno avremo sostituti con una voglia feroce di continuità“.

Appena sono arrivati lunedì nessuno parlava – racconta Ventura – adesso invece ridevano e scherzavano a tavola. Dal canto nostro abbiamo cercato di dare dei concetti e ci siamo impostati dal punto di vista tattico. Molti giocatori nei club giocano diversamente ma qui si sono calati nella parte e la maggior parte lo ha fatto benissimo”.

Il tecnico si sofferma anche sull’importanza dei senatori per questo gruppo molto giovane: “Quando ci sono le competizioni c’è grande nazionalismo e più siamo competitivi più è gratificante. Io prima portavo l’esempio di Barzagli per come si allena, un ragazzo di 35 anni con una professionalità infinita. Oggi c’erano Gagliardini, Cataldi, Lapadula, Izzo… che erano anche nel gruppo Germania e hanno visto cosa significano professionalità e voglia. Io sono molto soddisfatto. Cosa porterà non lo so, ma spero sia un inizio“.

Ventura sta già pianificando prossimi impegni dell’Italia: “Di certo faremo un’amichevole con questo gruppo, penso il 31 maggio. Io vorrei che loro riuscissero a diventare una squadra, da qui alla fine ci sono tre quarti di campionato, questa non è una convocazione di giovani. Hanno delle potenzialità, alcuni inespresse, altri con ali tarpate“.

Infine due parole su Balotelli: “Lui non è da stage, ha fatto già un Mondiale. Adesso abbiamo un buco, da qui a marzo, c’è tutto il tempo che vogliamo. Potrò fare un salto per vederlo di persona. Lui non è un ragazzo, è un calciatore che è o al di qua o al di là della linea: o è un campione o ha perso continuità. Inutile tornarci su“.

Matteo Falleni (Twitter @matteofalleni_)

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