Nuovo anno, nuove ambizioni e traguardi da raggiungere. E’ così anche per il VAR e per gli addetti che lavorano in regia. La nuova strumentazione che facilita e che aiuta gli arbitri in campo, introdotta da quest’anno in Serie A, è andata incontro a polemiche o ad elogi. Qual è il bilancio effettivo del suo utilizzo?

Il VAR è stato utilizzato ben 45 volte in 188 partite. I rigori concessi con la tecnologia sono stati 18, quelli tolti grazie alla “moviola” sono 7 (l’ultimo in Inter-Lazio); i gol annullati in fuorigioco sono stati 9, mentre per 3 volte i guardalinee hanno alzato la bandierina, ma il VAR ha corretto la decisione convalidando la rete; le espulsioni riviste con il check sono state 10; 2 solamente i rigori tolti per fuorigioco.

Gli arbitri che più hanno ricevuto aiuto dal VAR sono stati Mariani e Valeri, mentre Irrati e Calavarese non hanno mai preso visione delle immagini davanti allo schermo a bordo campo. Anzi, Calvarese, quando era addetto al VAR, non ha mai fatto cambiare idea all’arbitro. Con lui anche Giacomelli, Manganiello e Tagliavento. Fabbri, invece, il più “influente”, con 5 chiamate decisive che hanno modificato la decisione arbitrale.

Tuttavia, qualcosa non ha funzionato a dovere, ecco perché le polemiche non si sono mai fermate. L’ex arbitro Pieri, all’ANSA ha rilasciato queste parole:

Qualcosa talvolta non ha funzionato o per errori di protocollo (Bologna-Torino) o per chiari errori di valutazione: penso ad esempio al rigore assegnato ai rossoblù durante Genoa-Juventus, che non andava dato per il fuorigioco di partenza di Galabinov o alla clamorosa svista di Giacomelli in Lazio-Torino per il braccio in area di Iago Falque.

 

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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