Una grande, brillante e promettente stella. Questa era la perfetta definizione per Anthony Vanden Borre. Originario del Congo, si trasferì giovanissimo in Belgio come tanti suoi compaesani ed entrò, come tanti, nel movimento calcistico belga. Ma, come pochi, la sua presenza in campo si faceva sentire, eccome. Tanta corsa, rapidità e un eccellente cross, queste le sue abilità che facevano sì che potesse essere schierato ovunque, sia in fascia che a centrocampo e in difesa.

A otto anni incominciò a giocare nelle giovanili dell’Anderlecht, squadra sempre attenta ai propri ragazzi e propensa a portarli in prima squadra. A soli 16 anni e 187 giorni arrivò l’esordio in prima squadra, il che era quasi un record per i biancomalva(lo stesso anno esordì in nazionale maggiore). Con diverse presenze tra le nazionali Under belghe, decine tra le più importanti compagini a livello mondiale misero gli occhi su di lui. La Fiorentina riuscì a spuntarla sulla concorrenza, nell’estate 2007(anzi già da marzo dello stesso anno), pagando circa 4 milioni di euro per uno dei più grandi talenti in circolazione e dal futuro radioso. Ma il destino aveva in serbo qualcosa di più oscuro e tetro per lui…

Parentesi viola sfortunata, dove non riesce a conquistare la prima squadra, che vedrà chiudersi dopo appena 6 mesi. Passa al Genoa in comproprietà, ma neanche qui riesce a conquistare quel tanto agognato posto da titolare. Il passaggio al Portsmouth, poi il Genk, l’esperienza ucraina al Tavriya Simferopol non rendono giustizia ancora al suo talento. Nell’autunno 2013 ritorna a casa, all’Anderlercht, per cercare l’ultima e definitiva svolta alla carriera. Svolta che a 26 anni non troverà, nonostante ben figuri tra le fila di chi l’ha cresciuto e ha esultato per il suo arrivo(sperando anche in quello dell’amico Kompany). La scorsa estate la decisione di passare al Montpellier, in cerca di una nuova avventura e nuovi stimoli, che non arriveranno.

Secondo indiscrezioni giunte direttamente dal periodico La Dernière Heure, infatti, Vanden Borre non avrebbe più testa e gambe in regola per proseguire la carriera. Si trattano solo di voci non ancora confermate, ma sembrano prendere sempre più piede ora dopo ora la decisione definitiva del ritiro a soli 29 anni, nel pieno della maturità calcistica. Si parla, addirittura, che lo renderà ufficiale nei prossimi giorni, nonostante il contratto di prestito fino a giugno con i francesi e quello in scadenza nel 2019 con l’Anderlecht.

Una stella dalla luce splendete era a 16 anni, bagliore che pian piano si è affievolito fino a spegnersi. Un po’ per il suo carattere abbastanza fragile e suscettibile, un po’ per tanta sfiga e qualche scelta sbagliata nella carriera e forse per una esaltazione esagerata da parte di tutti gli addetti al lavoro. Un grosso peccato, davvero.

 

Di Gianluca Zanfi(@GianlucaZanfi)

 

Vanden Borre alla Fiorentina

Vanden Borre alla Fiorentina