MARCO VAN GINKEL SI RACCONTA: PRIMA IL MILAN ED IL RAPPORTO CON INZAGHI, POI SI PARLA DI FUTURO

L’esperienza italiana di Marco Van Ginkel è durata una sola stagione, quella compresa tra il 2014 ed il 2015, vissuta con la maglia del Milan cucita addosso dopo che Adriano Galliani decise di prelevarlo in prestito dal Chelsea. In realtà la parentesi nel “bel paese” del centrocampista classe ’92 non può sicuramente essere considerata esaltante, complice specialmente il poco spazio trovato all’epoca tra le fila dei rossoneri. Proprio riguardo a quanto appena detto, il centrocampista olandese ha voluto provare a fare un po’ di chiarezza rilasciando una breve intervista ai microfoni di Goal.com, intervista in cui parla del proprio passato (di cosa lo spinse a scegliere di approdare nel campionato italiano, del proprio rapporto con l’allora tecnico del Milan Filippo Inzaghi, ecc…), oltre a svelare i propri obiettivi per un futuro a breve termine.

PASSATO…

Pochi sanno che nella sessione di mercato estiva, oltre al Milan, sulle tracce del giocatore c’era anche l’Ajax, ma nonostante questo la volontà del giocatore fu quella di sposare la causa rossonera, decisione che lui stesso ha così motivato: “All’epoca avevo già disputato un buon numero di gare in Olanda, non me la sentivo di tornare. Poi è arrivato il Milan e volevo vedere come avrebbero funzionato le cose nel campionato italiano. Sono comunque felice per quell’esperienza, mi ha permesso di maturare“.

Fin qui tutto molto bello, però ad un certo punto iniziarono a verificarsi per il giocatore anche i primi episodi spiacevoli, di cui è attore (volontariamente o meno, poco importa) mister Filippo Inzaghi. Ecco così che Van Ginkel prova a togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa, dichiarando: “Inzaghi era l’allenatore e non è che le cose andassero benissimo, ha preso molte decisioni che nessuno ha capito. Il giorno prima della partita ci faceva sapere se avremmo giocato o se saremmo andati in panchina. Se giocavo due buone gare di fila, poi facevo la riserva alla terza. Cose così: non c’era alcuna logica. Ovviamente erano scelte politiche“. Il centrocampista, in ogni caso, ci tiene anche a far chiarezza sul perchè dopo la sosta invernale non riuscì comunque a sfruttare a pieno le occasioni concessegli dalla società di Via Aldo Rossi: Prima della sosta avevo già la sensazione che avrei giocato l’intera stagione. Ma presi un pestone durante un allenamento, mentre un’altra volta accusai una distorsione all’altro piede, e mi infortunai“.

…E FUTURO

Per concludere Van Ginkel si sofferma poi sui propri rapporti con il Chelsea, società che ne detiene ancora il cartellino dato che il giocatore milita sì attualmente tra le fila del PSV, ma sempre grazie alla formula del prestito: “Ad oggi non ho contatti con Conte, ma parlo col club. Ci sono tanti giocatori che non hanno contatti con Conte, lui è impegnato con la sua squadra, non potrebbe dedicarci del tempo. Ci sono altre persone che fanno questo lavoro. Con alcuni giocatori ci parlo e ci seguiamo a vicenda su Instagram” – e ancora: “L’obiettivo è quello di tornare in piena forma ed iniziare al meglio il ritiro estivo. La mia intenzione è sempre stata quella di arrivare in prima squadra (al Chelsea, ndr), con il sogno di giocare lì per anni. Le cose non vanno sempre come previsto, ma forse potrei avere un’altra chance. Sono concentrato al 100% su questo“.

A cura di Giacomo Lattuada (Twitter: @LattuadaGiacomo)

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