Un santone leggendario e intramontabile, conosciuto, rispettato e temuto da tutti, dà l’addio al calcio.

Stiamo parlando di Louis Van Gaal, storico allenatore olandese sedutosi sulle panchine più prestigiose del mondo durante la sua carriera da mister.

Mia moglie ha il diritto di vivere la sua vita con me – ha dichiarato ieri sera in una trasmissione televisiva il 67enne nato ad Amsterdam – ho deciso di lasciare il calcio proprio per questo motivo“.

Con il suo addio esce di scena un grandissimo pezzo di storia dell’ultimo quarto di secolo calcistico.

Calciatore, anzi difensore, prima, con Ajax, Anversa, Stormvogels Telstar, Sparta Rotterdam e Az, allenatore poi, con tante altre società molto più prestigiose.

Partito di nuovo dall’Ajax, andò poi al Barcellona due volte, passando per la nazionale orange e ritornando ancora alla guida dei lancieri delle tre x. Poi ancora AZ, che era stata la sua ultima da calciatore, e infine un trittico finale di altissimo livello: Olanda, Bayern Monaco e Manchester United.

Moltissimi i trofei vinti, da ricordare soprattutto la Champions League con l’Ajax nel 1994/95, la Bundesliga con il Bayern nel 2009/10 e i due trionfi in Liga spagnola con il Barcellona tra il 1997 e il 1999.

Tantissimi i grandi calciatori a cui ha dato fiducia per la prima volta e che hanno debuttato grazie alle sue intuizioni. Da Victor Valdes, storico portiere del Barcellona pluricampione di ogni possibile competizione, a Puyol, Xavi e Iniesta, che di quella squadra erano i fari più luminosi. Prima ancora aveva scoperto Davids, Kluivert e Seedorf, ai tempi dell’Ajax. E poi, sempre giovanissimi, hanno esordito con lui Rashford, Alaba e Lingard, oggi stelle delle rispettive compagini.

È stato un tecnico tosto, che non ha mai avuto paura di dire le cose in maniera diretta nè tantomeno di buttare nella mischia ragazzini che in molti avrebbero ritenuto acerbi per il grande calcio o del tutto inadatti per le piazze più rumorose.

Eppure Van Gaal ci aveva visto lungo, considerando il fatto che oggi, ben 32 anni dopo il suo debutto da allenatore, i calciatori più corteggiati e dai prezzi più sconvolgenti sono i teenager, non più i 25/26/27enni nel fiore della propria carriera.

Visionario, testardo, iconico: Van Gaal è stato tutto questo, ma non solo.

Giuseppe Lopinto