L’esordiente batte il veterano. Contro ogni pronostico, il Siviglia elimina il Manchester United di Josè Mourinho e si qualifica ai quarti. Qualificazione meritata per gli uomini di Vincenzo Montella, subentrato in corsa e all’esordio nella massima competizione europea contro un rivale che quella coppa l’ha alzata due volte. La decide il semisconosciuto Ben Yedder, autore di una doppietta appena subentrato a Luis Muriel.

Montella vuole allontanare le critiche che gli sono piovute sul capo in patria, dopo la sconfitta 2-0 nello scontro diretto con il Valencia che significa addio alla Champions 2019. All’andata, nonostante l’inferiorità di una rosa estremamente offensiva, era riuscito a mettere alle corde il Manchester United di Mourinho, detentore dell’Europa League e secondo in Premier, a distanza siderale dai cugini del City e a sportellate con Liverpool e Tottenham. Soltanto De Gea era riuscito a mantenere lo zero a zero.

Resistere in Spagna per poi giocarsi la qualificazione tra le mura amiche, come sempre, è un’arma a doppio taglio. Consente di avere il vantaggio del proprio tifo, che in queste situazioni aiuta e non poco. Ma ogni gol fatto dal Siviglia vale doppio, e gli spagnoli lo sanno. Il primo tempo è frizzante, con occasioni da entrambe le parti: Fellaini e Lukaku da una parte, Correa e Banega dall’altra. Proprio l’ex interista rischia il rigore per un gomito sospetto per un tiro di Fellaini.

I diavoli rossi traballano più di una volta ma il Valencia non ha mai il cinismo per metterla dentro. Per rompere l’equilibrio fin troppo cristallino la carta si chiama Pogba, vittima di un leggero problema fisico nei giorni scorsi. E’ proprio sua la sassata che illude Old Trafford ed esce di un millimetro. E’ un altro però il subentrato decisivo: Montella mette Ben Yedder al posto di Muriel e, due minuti dopo, è proprio l’israeliano con il destro a freddare De Gea. Per la prima volta lo United vede l’eliminazione avvicinarsi a grandi passi.

Ma l’incubo non ha fine. Minuto 78: testa di Ben Yedder, palla che sbatte sulla traversa e va dentro. Scenario quasi surreale, Siviglia in delirio. A nulla vale l’ingresso di Martial e Juan Mata a uno United che sembra rassegnato al suo destino. L’unico a non smettere di lottare fino all’ultimo è Lukaku, che fallisce una palla gol notevole ma riesce in compenso a riaccendere una minima speranza con il gol della bandiera. Al 91′ è ancora Ben Yedder a sfiorare la clamorosa tripletta, chiuso da De Gea.

Il calcio inglese si riscopre vulnerabile. In Champions passa solamente il Liverpool, che passeggia sul Porto. Fuori il Tottenham, eliminato dalla Juventus e appunto lo United, mentre domani sera il Chelsea andrà a giocarsi una difficilissima battaglia al Camp Nou (1-1 l’andata con il Barcellona). In Europa League sopravvive soltanto l’Arsenal, che però è in netto vantaggio sul Milan (0-2) in attesa del ritorno.

Stefano Francescato