Derby

Le stagioni di Milan e Inter potrebbero prendere una direzione ben delineata dopo il triplice fischio che l’arbitro Guida farà risuonare stasera nelle orecchie dei tifosi delle due squadre milanesi.

I rossoneri hanno effettuato due giornate fa il sorpasso in classifica ai danni dei cugini, che con una vittoria potrebbero tornare al terzo posto.

Sulla carta, i nerazzurri sembrano essere sfavoriti, per via delle molte defezioni e per via di un cammino in Italia e in Europa fin troppo altalenante per ambire ai traguardi preannunciati ad inizio stagione.

I rossoneri, invece, stanno viaggiando con un ottimo ritmo grazie a 5 vittorie consecutive. Nel 2019 la difesa è stata registrata, il centrocampo ha trovato due nuovi interpreti in grado di creare un’amalgama efficace e l’attacco è stato rivitalizzato dall’arrivo di Krzysztof Piatek, nuovo beniamino della curva sud.

Ma il derby, inutile dirlo, è una partita a sè stante, lettera per lettera.

D come duecentonovantasette, che sono i gol complessivi segnati nella stracittadina dalla squadra rossonera, 3 in meno di quelli messi a segno dai cugini nerazzurri.

E come Eintracht Francoforte, che ha eliminato l’Inter giovedì dall’Europa League. I tifosi si augurano che questa sconfitta possa rivelarsi uno schiaffo in grado di far risvegliare gli elementi chiave della rosa che hanno finora giocato sottoritmo.

R come Romagnoli, incoronato da Opta, piattaforma dedicata alle statistiche sul calcio, tra i 3 migliori difensori in Europa per il minor numero di dribbling subiti (zero in 1980 minuti).

B come Brozovic, che nell’ultima settimana è stato molto chiacchierato. Dalla sua volontà di sporgere denuncia nei confronti del magazine che aveva fatto il suo nome come quello dell’artefice principale del caso Icardi fino ai rumours relativi al suo infortunio (che dovrebbe aver smaltito in extremis) è stato lui il calciatore più discusso in casa Inter negli ultimi sette giorni.

Y, ma in questo caso scegliamo la I, come Icardi: vero grande assente di questo big match.

Aveva deciso quello di andata della scorsa stagione con una tripletta da urlo; aveva fatto lo stesso il 21 ottobre scorso, indirizzando la partita a favore della sua squadra al minuto 92.

I tifosi rossoneri potrebbero essere un pochino meno in apprensione, ma l’assenza di Icardi rappresenterà comunque un grave danno nei confronti dello spettacolo e delle emozioni che questa partita, da sempre, riesce a scatenare nel cuore di ogni appassionato di calcio.

Giuseppe Lopinto

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