Il debutto ufficiale del Palermo, in TIM CUP, ha le sfumature del chiaroscuro. Chochev, al 122′, ha scacciato i fantasmi e dato un sospiro di sollievo al tecnico Ballardini per un’eliminazione che avrebbe avuto un sapore tutt’altro che dolce. Una fatica immane a lunghi tratti, poiché il Palermo ha espresso il proprio potenziale, ancora una volta ad intermittenza. I giovani hanno un talento piuttosto acerbo, che può accendersi d’improvviso e spegnersi come una fioca fiammella. Per esempio, Bentivegna ha mostrato un’apprezzabilissima tecnica, a suon di dribbling, mentre Balogh giocherellava, rallentando spesso le ripartenze dei rosa. Qualche attestato di stima di troppo ed ecco una prestazione non proprio convincente: l’ungherese dovrà rimettersi in riga. La stoffa c’è, si dovrà lavorare sulla testa per la crescita dell’attaccante.

Dal punto di vista dell’abnegazione, il Palermo è stato imprescindibile. Un aspetto positivo è esattamente questo: nessuno, tranne un Balogh a volte indisponente, ha mollato di un centimetro. E così, fino al 122′. Forse la realizzazione del bulgaro è proprio un piccolo premio ai rosa.

Ma l’impegno, da solo, non basta; la Serie A ha degli standard ben più alti di un Bari, che seppur di discreto livello, ha delle lampanti lacune sul piano tecnico. In merito al reparto difensivo, Vitiello ha faticato sia per la fisicità di Maniero che per i guizzi di Monachello. In una circostanza, il secondo lo ha letteralmente aggirato, presentandosi a tu per tu con Posavec (bravo a scacciare il pericolo). Probabilmente, Ballardini ha in mente un Vitiello “ordinatore” del gioco rosa, a partire dalle retrovie. L’esperimento ha funzionato a tratti, in fase di possesso rosa; mentre, si è rivelato fallimentare, quando teneva palla il Bari: il classe 1983 neutralizzava difficilmente i terminali offensivi dei pugliesi. Sarebbe a tal punto opportuno schierare Goldaniga da centrale ed inserire Cionek, che è stato ieri impiegato da terzino di destra per l’infortunato Morganella.

E proprio da Morganella, ripartiamo per gli esterni. Lo svizzero ha indubbiamente deluso; qualche pallone perso di troppo ed un posizionamento da rivedere. L’alibi delle “gambe pesanti” per via della preparazione è innegabile, tuttavia era lecito attendersi di più, almeno per incalzare l’intoccabile Rispoli. Così non è stato. D’altra parte, Aleesami è già in forma; una corsa da terzino puro, un gol sfiorato su un inserimento condotto in tempi perfetti, ed un plauso per i pericoli creati sulla fascia di competenza. Si è perfino inteso con Lazaar in ben che non si dica; alla fine, il norvegese è calato per i 120 minuti, che sfiancano come non mai. Rispoli-Aleesami, i rosa non dovrebbero aver gravi problemi sulle fasce, almeno qui.

Il centrocampo è invece il punto nevralgico su cui Faggiano dovrà operare in sede di trattative. Innanzitutto, da analizzare la carenza a livello numerico. Considerando gli infortunati Jajalo e Hiljemark, i rosa avevano unicamente Gazzi, pur sempre un neo-arrivato, Chochev ed il giovanissimo Toscano a disposizione. L’ex-Torino dovrà essere disimpegnato dal lavoro di costruzione del gioco, per poter concentrarsi sul recupero palla, pane per i suoi denti. Un regista è assolutamente necessario: si tratta Bruno Henrique, la cui proposta dovrebbe aggirarsi intorno ai 3,5 milioni. Si attende una risposta dal Corinthians, ma il Palermo dovrebbe aver fretta. Poche le azioni costruite ed una lentezza preoccupante in fase di impostazione.

Infine, la fase offensiva è lo specchio del club. Abbiamo difatti parlato degli ancora acerbi Bentivegna e Balogh; per chiudere il discorso, Nestorovski si è sacrificato per tenere palla sulla pressione dei baresi, malgrado sia stato servito di rado. A sua discolpa, il macedone non si è proposto come doveva, ed è dunque giustificato solo in parte; ancora una volta, rimandato. In questo frangente, il ds dovrà occuparsi di puntellare la rosa con una prima punta di sicuro affidamento; consigliabile dunque un colpo non alla Zamparini, che preferirebbe sempre puntare su giovani talenti, tuttavia dal dubbio rendimento.

Pronti, via ed il Palermo si troverà ad affrontare un Sassuolo già rodato e presumibilmente in forma campionato. In attesa di responsi dal mercato, il cuore potrà sopperire ancora ai limiti tecnici? Difficile a dirsi. Ad ogni modo, il campionato è lunghissimo e come si suol dire, i valori vengono sempre a galla.

di Manfredi Maria Tuttoilmondo

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