Alla vigilia dell’andata dei sedicesimi di UEFA Europa League contro il Ludogorets, il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, si è presentato in conferenza stampa con il terzino Davide Calabria.

Apre la conferenza proprio Davide Calabria: “Non siamo favoriti, siamo in casa loro e loro sono organizzati. Hanno tante qualità, soprattutto difensivamente. Vogliamo vincere, non sarà facile, ma l’abbiamo preparata bene e siamo fiduciosi. Sono una squadra, dobbiamo ragionare da squadra. Hanno buone individualità, sono una squadra veloce. Dobbiamo stare attenti e fermarli.”

Sul periodo che sta per affrontare la squadra: “Dobbiamo pensare partita per partita, non è facile giocare ogni tre giorni, ma se non diamo il 100% andiamo in difficoltà. Pensiamo a domani, a domenica penseremo più avanti. Il mese è difficile, ma siamo qui per l’Europa League e per passare il turno.”

La parola, poi, passa a Gennaro Gattuso: C’è rispetto, perché negli ultimi sei anni ha frequentato l’Europa più del Milan. Quando l’ho studiata, ho visto caratteristiche ben precise con giocatori che, se gli dai campo, sono devastanti. Noi non li sottovalutiamo, perché penso che ci possano mettere in difficoltà.”

Sulla gara: “Siamo all’avanguardia e non abbiamo bisogno dei nostri giocatori per analizzare gli avversari. A livello ambientale ci possono dire qualcosa. Real, Liverpool e Lazio hanno fatto grande fatica qui. Costruiscono squadre ben precise che possono mettere in crisi tutti.

Sugli avversari: “Penso che il Ludo sia una squadra, non mi piace parlare dei singoli. Non gli devi lasciare campo. Anche loro ti lasciano campo e se li becchi scoperti, gli puoi far male. La differenza la fanno i tre-quattro giocatori offensivi. Penso che domani possa passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3. Il reparto che temo di più è quello d’attacco.”

Sul fare la rifinitura a Milanello: “Dopo 5 ore di viaggio sarebbe stato assurdo farla qui. Meglio farla a Milanello. La schiena può risentirne. Oggi la temperatura a Mlanello era simile a quella che abbiamo trovato qui.”

Sul poco turnover: “Penso che in questo momento rischio di non dare fiducia a chi gioca meno, ma non è così. Ora siamo in un buon momento e voglio dare continuità sulle cose positive che stanno toccando con mano. Arriverà il momento anche per gli altri, e lo credo davvero. Il fatto che sto cambiando poco è perché in settimana vedo recuperi veloci e non vedo stanchezza.

Sull’eventuale vittoria dell’Europa League: “E’ assurdo fare calcoli in Europa. Sappiamo chi c’è nei sedicesimi, son tutte squadre forti e attrezzate. Siamo il Milan, negli ultimi 30 anni abbiamo vinto tanto in Europa e abbiamo un peso importante. Perché la maglia va rispettata ed è pesante. Dobbiamo pensare anche a campionato e coppa italia. Ora non possiamo fare dei calcoli. Ho giocato per tanti anni al Milan e non abbiamo mai fatto calcoli.”

Sulle parole di Sarri: “Per me è un grande privilegio giocare in Europa. E’ normale, c’è meno tempo per recuperare, ma è sempre stato così. Ci metterei la firma per fare questo lavoro e giocare ogni tre giorni.”

Sui complimenti dei giornalisti: “Io sto vivendo male sta cosa. I complimenti li ho sempre sofferti da giocatore. Come ho sempre detto, io sto vivendo un sogno e mi sta costando tantissima fatica. Ho grande responsabilità addosso e sono orgoglioso di quello che sto facendo. Vedo che i ragazzi credono fortemente in quello che si dice. Non voglio essere un peso per il Milan.”

Sulla crescita della squadra: “C’è tanto lavoro, tanti sacrifici. E’ una squadra diversa con una condizione fisica migliore, ma lo dico senza polemica. Con più mentalità. Dal 7 dicembre ad oggi arriviamo meglio, ma sappiamo che non possiamo sbagliare. Anche in campionato e in coppa italia. La classifica non è ancora bellissima, ma la squadra sa quello che vuole.”

Sul come far sentire tutti parte del progetto: “Con grande onestà, senza parole di circostanza. Facendogli capire che bisogna allenarsi al massimo, senza mollare mai. Gli dico la verità. L’importante è farsi vedere presenti e più vicino a loro rispetto a chi sta giocando da protagonista.”

Sulla scarsa esperienza della squadra in Europa: “Ci deve esser sempre la prima volta. Il Ludogorets ha grande esperienza rispetto ai nostri giocatori, ma questo non deve darci nessuna insicurezza. Anzi, deve farci capire che non dobbiamo sottovalutarli.”

Sul gioco: “Ho visto giocatori che mi hanno sorpreso a livello qualitativo. La cosa che mi affascina è l’età media bassa. Hanno caratteristiche ben precise. Mi hanno facilitato a trovare certe trame, ma mancava esser squadra. Non subire gli avversari, annusare il pericolo. Alla prima difficoltà, prima scomparivamo dal campo. Tutto quello che si sta vedendo è merito loro. Ce l’hanno dentro. Le sei espulsioni non sono un caso, l’esperienza non si compra al supermercato.”

 

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU AGENTI ANONIMI