Vi ricordate di quel Treviso della stagione 2005/2006? Parliamo di quella squadra che militava in Serie A e che in rosa annoverava elementi come Handanovic, Maggio, Guigou, i gemelli Filippini, Parravicini e Borriello. Inoltre, sempre all’ombra dello stadio “Omobono Tenni” si sono messi in luce altri importanti giocatori quali Reginaldo, Vitor Barreto, Luca Toni, Leonardo Bonucci e Robert Acquafresca.

Del Treviso di fine anni ’90 e primi anni 2000, con la rosa stabile in Serie B, non è rimasto più nulla. Dopo il fallimento del 2009, quando il presidente era ancora Ettore Setten, il club biancoazzurro non ha più avuto pace. Da quel momento ad oggi, la società veneta ha attraversato un trauma finanziario dopo l’altro. Non è più riuscita a riemergere e a risalire verso i campionati professionistici. E proprio in questi giorni, il club della Marca, che attualmente disputa il campionato di Eccellenza, ha subito il tracollo con il quale era virtualmente morto. A fine gennaio infatti, dopo che la trattativa con l’imprenditore mantovano Dondi era definitivamente saltata, sia l’allenatore che i giocatori erano stati lasciati liberi. La squadra, la quale non ha più avuto a disposizione né stadio né campo di allenamento, ha perso poi due partite consecutive a tavolino per 3-0.

La piazza era sempre più infuriata con il presidente Tiziano Nardin, imprenditore locale di Silea che a luglio aveva acquistato il club. Lo stesso (ormai ex) massimo dirigente aveva anche subito, a inizio dicembre, una violenta aggressione da parte di alcuni ultras.

Ora il Treviso, dopo aver toccato il punto più basso della sua storia, è finalmente salvo. La “Sport Man” ha infatti rilevato la società. Molto importanti le parole, rilasciate a al sito www.goal.com, di Alessio Sundas, responsabile unico del settore tecnico e che ha acquistato undici calciatori svincolati pronti a vestire la maglia biancazzurra: “Abbiamo mantenuto la promessa di salvare il Treviso Calcio, undici giocatori svincolati stanno arrivando in queste ore in Veneto, domenica la squadra potrà scendere in campo ed evitare di essere cancellata  dal panorama sportivo nazionale. Presto invieremo altri giocatori in Veneto, mantenendo l’impegno di sbarcare con una ventina di atleti che indosseranno la gloriosa casacca biancoceleste. Abbiamo obiettivi ambiziosi, in tre anni vogliamo riportare il Treviso in Lega Pro, cancellando da subito la sciagurata ipotesi della ingloriosa fine di una delle più antiche società italiane”.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)

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