Francesco Totti, “er pupone” per i suoi tifosi, una bandiera per la Roma, un orgoglio per il nostro calcio ed un esempio per tutti quelli che sognano di giocare a calcio a certi livelli.

Da quel giorno di Marzo del 1993 quando Francesco esordi ne ha fatta di strada racimolando record su record nella sua Roma.

Ma oltre ai grandi record è doveroso ricordare anche i momenti bui e i tanti giornalisti che lo hanno dato per finito in innumerovoli occasioni… beh oggi possiamo dire con fermezza che si sbagliavano. Il capitano delle Roma che non è piu un ragazino ha vinto tanto con la sua squadra instaurando dei recordo che diffcilmente saranno battuti :

Nel campionato di Serie A ha collezionato 564 presenze (5º class. presenze) e 235 reti (2º class. marcature, 1º tra i giocatori ancora in attività); entrambe le statistiche sono record assoluti nella storia della Roma.
Con 235 reti è al primo posto nella classifica delle reti segnate con la stessa squadra nel campionato italiano.
Con 145 gol realizzati è stato il giocatore che ha segnato più reti nei campionati professionistici italiani, nel decennio dal 2001 al 2010.
Con 712 gare e 291 reti complessive è il calciatore che in assoluto ha giocato più partite e ha segnato più gol con la maglia giallorossa.
Con 90 presenze e 38 reti segnate è il giocatore romanista più presente e prolifico di sempre nelle coppe europee.
Con 39 gare (34 in campionato e 5 in Coppa Italia) disputate è il primatista di presenze nel derby di Roma.
Con 9 gol nei Derby di Roma e il miglior marcatore di sempre alla pari con Dino Da Costa e Marco Delvecchio

E con il gol di ieri sera è diventato il calciatore più anziano ad aver segnato in Champions League in Manchester City-Roma del 30 settembre 2014 a 38 anni e 3 giorni.
I numeri sopra elenati lasciano poco spazio alle critiche però lasciano un dubbio: cosa avrebbe potuto fare questo infinito campione se avesse giocato in un top club europeo? Questro purtroppo ma lo sapremo però una certezza l’ abbiamo, il talento immenso del numero 10 romano a cui non ci resta che auguruare un imbocca al lupo per il futuro con la speranza che non smetta mai di incantare con le sue giocate e che si possa togliere tante soddisfazioni con la sua Roma prima di appendere le scarpette al chiodo ed essere ricordato come uno dei forti di sempre.

 

A cura di Antonio Filogamo

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