John Benjamin Toshack, il CT che lanciò Aaron Ramsey, commenta in un’intervista alla Gazzetta dello Sport l’imminente passaggio del centrocampista alla Juventus.

Quello di Aaron Ramsey è sicuramente il nome più caldo e più discusso in questa prima sessione di calciomercato del 2019. Il centrocampista, il cui contratto con l’Arsenal è in scadenza a fine stagione, è davvero ad un passo dal vestire la maglia della Juventus (ne abbiamo parlato QUI)

Un’ulteriore benedizione a questo trasferimento ormai imminente l’ha data John Benjamin Toshack, colui che ha praticamente dato il via alla carriera di Ramsey. Toshack fu infatti il commissario tecnico del Galles che lo fece esordire all’età di 17 anni.

In un’intervista pubblicata nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’allenatore ha parlato della situazione attuale di Ramsey, sul quale vi sono gli occhi di molte big europee: “Questo la dice lunga sul valore: è un talento che al momento gioca in una grande squadra e presto giocherà in una grandissima”.

Secondo Toshack, una delle cose che dovranno subito chiarire il giocatore e la Juventus sarà il ruolo: Non ho ancora capito qual è la sua migliore posizione. Non so se è abbastanza disciplinato per stare davanti alla difesa in un centrocampo a due e non sono sicuro che segni abbastanza se avvicinato alla porta. Rende al meglio nei tre di centrocampo o nei tre dietro la punta. Sa fare tante cose, è un giocatore moderno”.

Uno dei motivi che potrebbe aver spinto Ramsey a scegliere la Juve potrebbe essere la possibilità di giocare con Cristiano Ronaldo: “Un’occasione unica da sfruttare per crescere e migliorare. Una fortuna per un ragazzo molto sfortunato. A 28 anni è al top, pronto ad esplodere”.

Il fatto che l’Arsenal si privi di un talento del genere a parametro zero è decisamente strano, ma secondo il tecnico gallese fa parte del calcio moderno: “Gli agenti controllano tutto e i giocatori vogliono decidere da soli. Poi la Juve si è inserita bene e ha preso tanti giocatori di livello a parametro zero, come Emre Can e Khedira. La Juve non lo prende solo perchè è gratis, nessuno dubita del suo talento. Per Ramsey sarebbe meglio inserirsi a partire dalla prossima stagione.

Ramsey vestirebbe la maglia bianconera come un altro uomo simbolo del calcio gallese, John Charles, idolo di Toshack: Per tanti gallesi sarebbe un orgoglio se Ramsey andasse nella squadra dell’immenso Charles. Quando esordii lui era in campo, i pomeriggi mi insegnava come colpiva di testa e mi parlava di Sivori, di Boniperti. Penso sia il più grande, più di CR7!”

Toshack ha voluto, infine, dare un consiglio a Ramsey in vista della sua nuova avventura in bianconero: Aaron a Torino non deve fare lo stesso errore di Bale a Madrid: la lingua del posto va imparata subito.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)