M’baye Niang è un ragazzo molto esuberante (lo si era capito sin dai tempi dello scambio di identità con Traorè) e ora potrebbe aver scatenato un bel putiferio.

Infatti, dopo le prestazioni convincenti con la maglia del Toro, è stato convocato dalla nazionale del Senegal per la partita di qualificazione ai mondiali contro Capo Verde del 6 ottobre.

E fin qui nulla di strano: ogni giocatore meritevole della maglia della propria nazionale può e deve essere convocato dal Ct. Il problema è che Niang ha giocato nelle selezioni giovanili con la Francia, anche se non ha mai esordito con la maglia della nazionale maggiore dei Galletti. Quindi per regolamento può ancora essere chiamato.

Il fatto è che Niang non ha ancora scelto per quale nazionale giocare, più che altro perchè non era mai stato convocato nemmeno dal Senegal. A proposito di questo tentennamento si era pronunciato quasi un anno fa Diomansy Camara, ex Modena e Chievo, e ci era andato giù abbastanza pesante: “Credo che non meriti assolutamente di indossare la maglia del Senegal. Certi giorni dice che vuole giocare con la Francia, certi giorni col Senegal… qui serve gente che tiene alla patria, che rispetti questi colori. La Nazionale è una scelta di cuore: penso a Keita Balde, che nonostante la giovane età ha scelto di giocare per il Senegal. Non si può aspettare il momento più opportuno per scegliere, così è una mancanza di rispetto“.

Parole forti che, ovviamente, non sono andate giù a Niang, il quale aveva risposto mediante un comunicato emanato dal suo agente: “Da tempo alcune persone orchestrano un attacco a Niang che non porta benefici a nessuno. M’Baye Niang è francese di origini senegalesi, e questo rappresenta per lui una forza, una ricchezza ed un qualcosa di cui andare orgoglioso. Mettere avanti a tutto il suo amore per per il Senegal in funzione del suo orientamento sportivo che costituirà la scelta a livello di Nazionale è deplorevole. Dopo alcuni anni ha suscitato il legittimo interesse sia della selezione francese che di quella senegalese. Ha giocato già per la selezione francese ed ha presenziato ad un raggruppamento della selezione senegalese. Prendere una decisione tale richiede una riflessione che gli appartiene“.

Gabriele Amerio (@gabrieleamerio)

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