È un sergente di ferro Sinisa Mihajlivic, e lo ha fatto capire di nuovo a chi non se ne fosse già accorto. Vuole un Torino diverso, con lo spirito della passata stagione. Ed è per questo che ha mandato segnali importanti ai suoi giocatori, soprattutto a Ljajic e agli attaccanti. “Domani sera mi aspetto molto da Ljajic: Adem sa che non sta facendo bene. Lui deve essere determinante e ultimamente invece non lo è più stato; tecnicamente è il più bravo ma lo deve dimostrare in campo, altrimenti succederà quello che gli ho già preannunciato e finirà in panchina.”

Messaggio chiaro quello del tecnico al suo Numero 10, che sta vivendo un periodo no insieme ai suoi compagni di reparto. Il Toro infatti segna poco, pochissimo per una squadra che punta all’Europa. Dei diciotto gol fatti fin qui, solo undici sono stati messi a segno dal tridente Iago Falque, Belotti, Ljajic, rispettivamente cinque per lo spagnolo e tre a testa per gli altri due.

Degli altri attaccanti, Niang e Sadiq si sono rivalati dei veri e propri flop. Il primo era partito titolare e Mihajlovic aveva cambiato anche sistema di gioco per impiegarlo, ma le prestazioni deludenti dell’ex Milan lo hanno riportato sui suoi passi. Sadiq invece era arrivato come vice Belotti, ma nel periodo in cui il Gallo è stato fuori per infortunio non è riuscito a convincere il tecnico che starebbe addirittura pensando di lasciarlo partire per rimpiazzarlo con Matri.

Gli uomini a cui si appiglia Mihajlovic sono proprio Belotti e Ljajic. Belotti si è sbloccato in Tim Cup contro il Carpi ed è pronto a tornare a fare quello che più gli riesce, il serbo non vuole finire in panchina dopo le minacce del suo allenatore. La partita di stasera contro l’Atalanta potrebbe essere un nuovo inizio e segnare la svolta in questa stagione.

A cura di Gabriele Burini (@burini32)

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