Tempo di uscite al Torino, che deve piazzare due esuberi di lusso come Adem Ljajic e M’Baye Niang. Entrambi non rientrano nei piani di Walter Mazzarri e l’alternativa alla cessione sarebbero almeno sei mesi in panchina.

Ljajic oggi, ad alcuni tifosi che gli chiedevano di restare, rispondeva: “Vorrei, ma non dipende da me“. In realtà il suo futuro è in Turchia, conteso tra Besiktas e Fenerbahce. I primi sarebbero in vantaggio, ma c’è ancora distanza con il Torino sui numeri: ok ai 2,5 milioni per il prestito, ma i granata vorrebbero l’eventuale riscatto a 7,5 milioni, mentre i turchi ne offrono 5,5.

Il serbo è a Torino da due anni, quando venne prelevato dalla Roma per 9 milioni. In granata vanta 85 presenze e 16 reti, compresa l’ottima prestazione nell’ultima giornata, pareggio in rimonta contro l’Inter. E’ arrivato in Italia nel 2010 con la maglia della Fiorentina per 6,8 milioni dal Partizan Belgrado, poi nell’estate 2013 il passaggio alla Roma per 12 milioni. In mezzo, un anno all’Inter (2016).

Anche Niang, appena riscattato versando 12 milioni al Milan, sarebbe sulla strada del prestito. Rifiutati gli spagnoli del Leganes per l’esplicito desiderio di tornare in Francia, ora è a un passo l’accordo con il Rennes. Le sue prestazioni l’anno scorso non avevano convinto e ora, complice l’arrivo di Simone Zaza, trovare una maglia da titolare sarà durissima.

Niang era stato portato in Italia dal Milan, costato 3 milioni ai francesi del Caen. Mai convincente in 79 presenze rossonere, sarà girato in prestito a Montpellier, Watford, Genoa e Torino. Sono stati proprio i granata, dopo aver speso 2 milioni per un ingaggio annuale, a riscattarlo il mese scorso.

Il mercato è ancora aperto solamente in uscita fino a mezzanotte di venerdì 31 agosto. Il Torino deve anche fare cassa, dopo aver speso 45 milioni sul mercato incassandone solamente 15. Belotti e Zaza rimarranno le sole prime punte del Toro, oltre al giovanissimo Damascan.

Stefano Francescato