La Juventus non è solamente protagonista sul campo, ma anche nella finanza. Nelle ultime settimane, infatti, il titolo bianconero è schizzato ai massimi livelli, con un guadagno di circa il 70% rispetto all’inizio di stagione: il titolo è passato da 0,28 euro a 0,50 euro con una forte accellerazione. Un rally delle azioni quotate a Piazza Affari che ha destato stupore e, soprattutto, attenzione da parte dei tabloid finanziari. Tra questi, Milano Finanza ha cercato di capire le motivazioni che hanno portato le quote così in alto.

A incidere sulle buona riuscita del club in Borsa “è sicuramente – si legge – la capacità di saper coniugare rigore nei conti e successi sul campo, con l’utile semestrale a 72 milioni. Oltre al fatto che la società chiuderà la stagione in utile alla luce della maxi-plusvalenza ottenuta dalla cessione di Paul Pogba al Manchester United. Inoltre un grande aiuto, al netto delle possibilità di proseguire nell’avventura europea quest’anno, è arrivato anche dalla recente modica dei regolamenti della Champions League: dalla stagione 2018-2019 saranno quattro le italiane che si qualificheranno direttamente ai gironi del torneo e di fatto la Juventus può dirsi quasi certa di partecipare al più prestigioso torneo internazionale di calcio nelle prossime due stagioni, vista la blanda concorrenza interna. Questo permetterà al management bianconero di programmare la propria attività confidando nella ricca distribuzione dei premi Uefa”.

Inoltre, c’è un altro aspetto, non secondario, legato all’acquisto di Inter e Milan da parte di Suning e Yonghong Li. Infatti, l’Inter è stata acquistata dal colosso dell’elettronica per il 68%, valore che si aggira intorno ai 650 mln. I ricavi del club nella stagione 2015/2016 sono di 202 mln. Dunque, l’equity value dell’Inter è pari a 3,2 i ricavi. Per quanto riguarda il Milan, invece,  Yonghong Li, dovrebbe pagare, al netto dei debiti, per il 99% della società, 520 mln. E nella stagione 2015/2016 i rossoneri hanno fatto registrare ricavi per 216 mln e l’equity value è pari 2,4 i ricavi. La Juventus, invece, ha una stima di acquisto vicina ai 485 mln, con ricavi 2015/2016 di 341 mln, cioè con equity value pari a 1,4 i ricavi, nettamente inferiore alle rivali milanesi. E’ possibile, dunque, che il mercato stia allineando la valutazione dei bianconeri a quella data dagli investitori cinesi.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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