La miniserie appena uscita su Netflix ha conquistato la critica e i tifosi che amano il calcio, soprattutto perchè parla delle origini di uno dei “game” che plasmeranno lo sport. Questo articolo naviga a ritroso nel tempo per confermare i fatti o correggere alcuni errori all’interno di “The English Game”.

La vera storia dietro The English Game

In breve la FA Cup

Partiamo dalla protagonista della serie, la FA Cup: fu il primo torneo ufficiale di calcio nel Regno Unito e nel mondo, organizzato da quella che è riconosciuta come la prima federazione di calcio (la Football Association). Chi vinceva la coppa veniva automaticamente idenfiticato come il più forte della Gran Bretagna per quella stagione, sulla falsa riga di quello che avviene ora.

La prima edizione si tenne nel 1871 e inizialmente prevedeva l’inserimento fra i propri partecipanti delle solo squadre amatoriali, siccome all’epoca il calcio era un “gioco da gentiluomini”, come più volte sottolineato dalla serie. Fra i protagonisti della creazione della federazione inglese e della coppa sono senz’altro Mirindin e Kinnaird, che ritroviamo su Netflix come fra i capisaldi della FA. Il secondo ne diverrà poi presidente per ben 33 anni contribuendo alla diffusione del calcio alle altre fasce della popolazione e al di fuori della Terra d’Albione.

 

Arthur Kinnaird: il primo top player conosciuto

Proprio Arthur Kinnaird è uno dei protagonisti: metà inglese e metà scozzese (grazie al padre 10° conte di Kinnard) è stato il primo calciatore ad essere considerato come una “star”, come descritto molto bene nella serie. Il centravanti è ancora oggi il calciatore che ha disputato più finali (9) sebbene una grossa fetta della sua carriera la costruì nei Wanderers, il primo top club di Londra che vinse 5 delle prime 7 edizioni delle coppe.

Solo successivamente passò agli Old Etonians, club che rimase nella storia come l’ultimo club dilettantistico a vincere l’FA Cup, record citato anche nella serie. Si registra anche una presenza nella Scozia in un’amichevole contro l’Inghilterra al The Oval a Londra: il più famigerato impianto dell’epoca ospitava ogni anno la finale della Cup oltre che le partite della nazionale inglese, che vedevano impegnate a rotazione Scozia, Galles e Irlanda del Nord (le uniche di fatto a conoscere il calcio prima del 1890).

 

Suter, la visione e il professionismo

L’altro protagonista della serie è il connazionale Fergus Suter che deve la sua notorietà ad una visione di un calcio differente rispetto a molti “addetti dei lavori” dell’epoca (come testimonia la serie) ed è stato riconosciuto come “il primo calciatore professionista della storia“. Origini umili della Glasgow operaia e modesto tagliapietre si fece notare per il suo talento calcistico durante una tourneè del suo Partick (non più esistente, da non confondere con il Partick Thistle) in Inghilterra, dove giocò contro il Darwen e il Blackburn Rovers (casualmente proprio loro). Sarà la prima compagine del Lancashire che gli offrì un ruolo fittizzio come tagliapietre (non nella fabbrica tessile come nella serie) pur di poterlo schierare nella FA Cup, siccome il professionismo entrò in vigore solo nel 1880. A seguirlo anche il prode Jimmy Love ma non il fratello Edward, mai menzionato in The English Game. Giocò principalmente come centrale difensivo sebbene definì una nuova visione di gioco che aprì l’orizzonte rispetto all’approccio tattico più “centralizzato” e più similare al rugby, come infatti un’occhio attento potrà notare nelle rappresentazioni delle scene di gioco. Rimase al Darwen una stagione e un po’, prima di passare ai rivali locali del Blackburn per motivi prettamente economici, carburante per uno scontro rovente fra le due tifoserie negli anni a venire. Visse nella città inglese per il resto della vita, riuscendo a vincere ben 3 edizioni della FA Cup ma non riuscendo ad imporsi nel nuovo campionato a girone, inaugurato nel 1888.

A proposito di Blackburn, ci sono alcuni fatti da segnalare che non sembrano combaciare con la realtà dei fatti, ma paiono un riadattamento della narrazione. In primis Suter giocherà per i Rovers e non per l’Olympic, squadra che è riconosciuta per essere la prima squadra professionistica a vincere un torneo ufficiale, che batterà l’Old Etonians di Kinnaird per 2-1 nell’edizione del 1883. Tuttavia, in secundis la storia ci dice che lo scozzese giocherà contro il team di Kinnaird e soci pur perdendo per 1-0 nella stagione 1882, dunque si può affermare che è stato fatto un perfetto mix fra le due finali per ottenerne una perfetta per terminare la stagione… I Rovers di Suter e Love riusciranno a vincere la FA Cup la stagione successiva battendo per 2-1 gli scozzesi del Queen’s Park davanti ad un pubblico di 12 mila persone in quel di Kensington Oval, seppur nè lui nè Marshall segneranno (come nella serie). Alcune fonti scozzesi riportano addirittura che fu Love il primo che si trasferì al Darwen, seguito poi dall’amico fraterno, e che addirittura Fergie scappò a Blackburn dopo aver combinato qualche guaio sentimentale al di fuori del matrimonio…

Aldilà della storia reale e del suo riadattamento sullo schermo, consigliamo a tutti gli amanti del calcio questa breve serie tv (solo 6 episodi), che illustra in maniera approfondita il contesto socio-economico inglese di fine ‘800 nel quale è nato lo sport più popolare al mondo. Consigliata soprattutto per continuare a parlare di pallone in questo tempo di quarantena.