Che il trasferimento del secolo che ha portato Neymar al Paris Saint-Germain avesse incrinato i rapporti tra il club francese e La Liga spagnola era evidente, tanto che il presidente Tebas avrebbe voluto rifiutare il pagamento della clausola dell’ex Barcellona già in estate. “No, non accetteremo questo denaro da un club come il Paris Saint-Germain, che senza appartenere alla Liga chiede di potersi approfittare di un diritto interno alla nostra organizzazione. E che facendolo, soprattutto, andrà a infrangere norme e leggi. Quelle dell’Uefa riguardo il Fair Play Finanziario e le leggi dell’Unione Europea sulla concorrenza. Sarebbe un controsenso accettare questo pagamento e non lo faremo. Sarebbe un chiaro esempio di doping finanziario, perché il denaro proviene dal Qatar Sports Investment, per cui sarebbe difficile capire se il Psg abbia “gonfiato” il proprio reddito e verificare la reale provenienza ed entità della sponsorizzazione.”

Al denaro però non si comanda e alla fine O Ney si è trasferito alla corte di Nasser Al-Khelaïfi, con buona pace di Tebas.

Polemica finita?

Ma le discrepanze non sono mai finite. In un’intervista rilasciata ad Actualidad Económica, il presidente de La Liga ha rilasciato delle parole forti contro il club parigino. “Il PSG dovrebbe sparire dalle competizioni. Acquisti come quello di Neymar vanno a squilibrare la legge della domanda e dell’offerta, stanno creando un’inflazione artificiale dei prezzi che sbilancia i conti dei club.”

Parole forti, che andranno a minare gli affari futuri fra i parigini e il campionato spagnolo. Lo scontro Tebas -PSG è appena iniziato.

A cura di Gabriele Burini (@burini32)