Il Milan parteciperà alla fase a gironi della prossima Europa League, ora è ufficiale.

Sono notizie confortanti quelle che arrivano dal TAS di Losanna, che ha accolto positivamente il ricorso dei rossoneri contro l’esclusione dalle coppe europee decretata dall’Adjudicatory Chamber lo scorso 27 giugno a causa del mancato adempimento dei requisiti utili a formalizzare il pareggio di bilancio previsto dal regolamento UEFA sul Fair-Play finanziario.

Sul comunicato ufficiale si rinvia nuovamente il caso all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA, incaricato di comminare “una sanzione disciplinare proporzionata“.

La delegazione rossonera presente ieri al confronto e deputata a ribaltare la sentenza dell’UEFA era composta da 10 persone: l’ad Marco Fassone, la responsabile finanziaria Valentina Montanari, gli avvocati Cappelli, Rigozzi e Aiello, il manager e due legali del fondo Elliott, rispettivamente Franck Tuil, Charles Russel e Ian Lynam e infine due consulenti esterni specializzati in diritto internazionale, ossia Ben Van Rompuy e Denis Waelbrocek.

Svolta arrivata, dunque, per il Milan, i suoi tifosi e il suo futuro.

Grazie al “rientro” in Europa League, infatti, potrebbero cambiare gli scenari relativi ai più importanti membri della società e della rosa rossonera.

Si decideranno prima di tutto le sorti degli attuali membri del management, si scioglieranno i dubbi relativi al futuro del duo FassoneMirabelli e si prenderà una decisione sui nuovi soggetti da introdurre, a partire dal nome del nuovo presidente fino ad arrivare a quelli dei responsabili dell’area tecnica e del ruolo di amministratore delegato.

Passando al campo, potrebbero esserci conferme ma anche scossoni: ancora incerta la permanenza del capitano in cerca di garanzie, Leonardo Bonucci, avvolto nel mistero anche il profilo del nuovo centravanti di spessore e di livello internazionale a cui affidare l’attacco.

Si ampliano, però, gli orizzonti del club di via Aldo Rossi, che adesso potrà pianificare il mercato in maniera nettamente più chiara, quando manca ormai meno di un mese alla data di chiusura del calciomercato, prevista per il 17 agosto.

Decisiva, dunque, è stata nell’incontro di ieri la presenza dei rappresentanti del fondo Elliott, che avrebbero garantito la lungimiranza del loro progetto, che avrà una durata di circa 3 anni e in cui il fondo americano di Paul Singer si impegnerà a riportare il club meneghino alle condizioni di stabilità finanziaria e salute tecnica che merita.

Giuseppe Lopinto