Per la prima volta nella storia, in Germania, una donna guiderà una squadra professionistica maschile: si tratta di Inka Grings, nuova allenatrice del SV Straelen, squadra che milita nella quarta divisione tedesca, la Fußball-Regionalliga.

Ex-calciatrice, con la maglia della Nazionale tedesca, fra il 1996 e il 2012 ha collezionato 96 presenze e 64 reti, vincendo anche 3 Europei. Ha vestito anche le magliette di Duisburg, Zurigo, Chicago Red Stars e Colonia, vincendo 1 Bundesliga, 2 Coppe di Germania e 2 Coppe Indoor, divenendo anche la miglior marcatrice della storia del campionato tedesco femminile. Una volta ritiratasi, dopo una breve esperienza sulla panchina del Duisburg femminile si è dedicata al settore giovanile del Viktoria Colonia.  “Sono felice che Inka abbia accettato, ha molte energie e ora potrà rimboccarsi le maniche.” – ha detto il presidente Hermann Tecklenburg, marito di Marina Voss, ex-calciatrice e attuale CT della Germania femminile.

Negli ultimi decenni, il calcio sta abbattendo diverse barriere in questo senso, con il calcio femminile che sta acquisendo sempre più spazio in Europa, grazie anche al suo inserimento nei Giochi Olimpici a partire dal 1996. Tuttavia, in diversi Paesi, come il nostro, vigono ancora diversi pregiudizi legati alla presenza di donne nel mondo del calcio, perciò, è ancora raro vedere casi come quello di Inka Grings, nonostante ci siano alcuni precedenti.

Sempre in Germania, un caso recente è quello di Imke Wübbenhorst, attuale allenatrice del BV Cloppenburg, squadra dilettantistica che milita nella quinta divisione tedesca che, incalzata da una domanda piuttosto sessista di un giornalista, rispose: “Certo che i miei giocatori non indossano i pantaloni quando entro in spogliatoio. Sono una professionista, li scelgo in base alla lunghezza del loro pene.”

Risultati immagini per Morace viterbesePer quanto riguarda il nostro Paese, il primo nome che viene alla mente è quello di Carolina Morace. L’ex-stella del calcio femminile nostrano, infatti, è stata la prima donna ad allenare una squadra professionistica del nostro Paese: era il lontano 1999 quando, a sorpresa, Luciano Gaucci, all’epoca presidente della Viterbese, decise di affidare la guida della squadra alla Morace, ritiratasi dal calcio giocato appena un anno prima e reduce dall’esperienza alla Lazio femminile. Tuttavia, l’esperienza durò solamente due partite (1 vittoria e 1 sconfitta), poiché il tecnico rassegnò le dimissioni quando il presidente deciso di licenziare la sua vice. Da lì in poi, diverse esperienze, che oggi l’hanno portata ad essere l’allenatrice del Milan Women e l’unica, in Italia, ad avere il patentino per allenare in Serie A maschile, insieme a Milena Bertolini, attuale CT della Nazionale femminile.

Un altro esempio tutto italiano è quello di Patrizia Panico, altra ex-stella del calcio giocato e attuale CT della Nazionale Under-15, dopo una breve esperienza come vice nell’Under-16, allenata da Daniele Zoratto.

In Francia, invece, la prima donna ad allenare una squadra di professionisti è stata la portoghese Helena Costa Risultati immagini per Corinne Diacre clermontche, nel 2014, firmò un contratto con il Clermont, squadra di seconda divisione. Tuttavia, la sua esperienza non ebbe nemmeno il tempo di cominciare, poiché, ancor prima di ultimare la preparazione, si dimise dal suo incarico. A prende il suo posto, però, arrivò un’altra donna, Corinne Diacre, ex-difensore della Nazionale francese, che ha guidato il club per tre stagioni, mantenendolo saldamente in Ligue 2.

Un altro esempio recente è quello della spagnola Milagros Martinez, divenuta, poche settimane fa, la prima donna ad allenare una squadra giapponese. Infatti, è l’attuale tecnico del Suzuka Unlimited, squadra con cui ha vinto 4-1 al debutto contro il Tegevajaro Miyazaki.

Risultati immagini per duygu erdogan galatasarayInfine, altre due storie molto interessanti: la prima riguarda Duygu Erdogan che, nel 2013, a soli 25 anni, divenne la prima donna a sedersi su una panchina maschile in Turchia. Infatti, sostituì per una gara niente poco di meno che il grande Fatih Terim, tecnico del Galatasaray, squalificato per una giornata. Sotto la sua guida, la squadra turca vinse il match contro il Kardemir Karabuk.

Poi, una delle storie più belle, anche per via del contesto culturale in cui si svolge: si tratta della storia di Salma al-Majidi, originaria del Sudan. Non potendo giocare a calcio – perché il suo paese viene alle donne di farlo – ha deciso di non abbandonare il suo “primo e ultimo amore“, decidendo di diventare allenatrice. Attualmente, allena l’Ahly Al-Gedaref, che milita nel massimo campionato sudanese.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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