Questa sera si assegnerà il primo trofeo continentale della stagione: la Supercoppa UEFA. A contendersela, Real Madrid e Manchester United, rispettivamente vincitori delle ultime edizioni di UEFA Champions League e UEFA Europa League. Teatro dello scontro sarà l’Arena Philip II di Skopje, in Macedonia (diretta ore 20,45 su Canale 5). Ora, vediamo come le due squadre arrivano al match.

Il Manchester United di Josè Mourinho che con la vittoria dell’ultima Europa League è diventata la quinta squadra a vincere tutte le competizioni UEFA, pur avendo perso gli svincolati Zlatan Ibrahimovic e Wayne Rooney, si è rinforzato parecchio, con gli arrivi di Romelu Lukaku, del centrocampista ex-Chelsea Nemanja Matic e del difensore ex-Benfica Victor Lindelof. Proprio lo svedese, andrà a rinforzare un reparto che ha avuto parecchie difficoltà la scorsa stagione. Lo Special One, non è mai riuscito a conquistare il trofeo – che agli inglesi manca dal 1991 –  durante la sua carriera, perciò farà di tutto per vincere la partita. Dopo un precampionato tutto sommato positivo, culminato nelle due sfide di ICC in USA contro Manchester City (2-0) e, appunto Real Madrid (1-1 e vittoria dei Blancos ai rigori), i Red Devils dovrebbero schierare un 3-5-2, con Daley Blind, Victor Lindelof e Chris Smalling davanti alla porta difesa da David De Gea. Mourinho dovrà fare a meno degli squalificati Eric Bailly e Phil Jones, e degli infortunati Luke Shaw, Marcos Rojo e Ashley Young. Sugli esterni ci saranno Matteo Darmian e Antonio Valencia, mentre Nemanja Matic e Ander Herrera si piazzeranno davanti alla difesa, per dare più libertà in fase offensiva a Paul Pogba, e permettergli di supportare Henrikh Mkhitaryan nel servire occasioni da rete al belga Romelu Lukaku. L’ago della bilancia saranno i due esterni: se riusciranno  a contenere il gioco offensivo delle Merengues, potrebbero essere decisivi con i loro cross. Ecco le parole del tecnico portoghese nella conferenza stampa di ieri: “Giocare la Supercoppa contro i campioni d’Europa è un onore. Il Real una squadra con un sacco di storia e trofei. Noi ci proveremo, ma è evidente la differenza tra i vincitori della Champions e i vincitori dell’Europa League. C’è una differenza di qualità ma crediamo che sia possibile. Sapevo già che avremmo trovato questa temperatura e per questo dopo il ritorno dalla tournée dagli Usa ho fatto allenare i miei alle 4 del pomeriggio, ma ha sempre piovuto. A Madrid invece hanno fatto sessioni di lavoro con un clima molto caldo e quindi saranno più preparati di noi.”

Josè Mourinho (54 anni) durante la conferenza stampa di ieri.

Il Real Madrid di Zinedine Zidane, invece, ha vinto la sua seconda Champions League consecutiva – la dodicesima della storia del club – diventando la prima squadra a vincere due edizioni di fila della competizione dal 1990 (il Milan di Arrigo Sacchi ci riuscì vincendo le edizioni 1988-1989 e 1989-1990 ma, all’epoca, partecipavano solamente i vincitori dei campionati). Il campionato degli spagnoli è stato meno esaltante: nella tournée americana, durante la ICC, ci sono state una sconfitta con il Barcellona, un’altra con il Manchester City e il pareggio – con la già citata vittoria ai calci di rigore – contro i Red Devils. Anche il mercato non è stato esaltante: dopo aver sfoltito la rosa con le uscite di Pepe, Fabio Coentrao, James Rodriguez, Alvaro Morata e Danilo, i Blancos hanno provveduto ad acquistare Thèo Hernandez, terzino dell’Atlético de Madrid e Dani Ceballos, stella del Betis Siviglia della Roja Under-21. Pochissimi dubbi di formazione anche per il tecnico francese, che proverà a portare a casa la quarta Supercoppa Europea del club: in porta ci sarà il solito Keylor Navas; davanti a lui, la solita linea difensiva composta da Marcelo, capitan Sergio Ramos, Raphael Varane e Dani Carvajal; in mediana, ci sarà Casemiro, che darà man forte e fiato a Toni Kroos e Luka Modric – da pochi giorni proprietario della camiseta numero 10; in avanti, il solito tridente, composto da Gareth Bale, Karim Benzema e Cristiano Ronaldo. Il portoghese, infatti, dovrebbe partire dal primo minuto nonostante sia rientrato da pochissimi giorni dalle vacanze estive e abbia svolto solamente 2 allenamenti con la squadra. In alternativa, Zizou sarebbe già pronto a far partire Isco dal primo minuto per poi inserire CR7 a gara in corso. Ecco le parole del tecnico francese: “Sappiamo quanto sia importante il primo appuntamento ufficiale. La scorsa annata siamo stati fantastici per tutta la stagione e non solo nei primi sei mesi, nei quali non abbiamo perso fino a gennaio. Tutta la stagione e’ stata super per noi. Il nostro obiettivo e’ ancora lo stesso. Abbiamo una buona squadra, che puo’ provare a ripetersi. La mia carriera manageriale e’ stata fin qui breve ma appassionata e intensa: ho sempre fame di vittorie. L’obbiettivo e’ vincere su tutti i fronti. Proveremo anche a conquistare la terza Champions di fila ma non sara’ facile. Siamo riusciti a centrare due successi di fila, ora cercheremo di ottenere il terzo consecutivo. Ronaldo? Mi ha impressionato. Ha la stessa forma che aveva a Cardiff. Il fatto che sia qui con noi significa molto ed è pronto per giocare. Domani vedremo se giocherà.”

Zinedine Zidane (45 anni) durante la conferenza stampa di ieri a cui hanno partecipato anche Sergio Ramos e Marcelo.

 

Probabili formazioni:

Real Madrid (4-3-3): Navas, Marcelo, Sergio Ramos, Varane, Carvajal, Modric, Casemiro, Kroos, Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo. All. Zinedine Zidane

Manchester United (3-5-2): De Gea, Blind, Lindelof, Smalling, Valencia, Matic, Herrera, Darmian, Pogba, Mkhitaryan, Lukaku. All. Josè Mourinho

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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