Se parli con qualcuno giovane o poco avvezzo al calcio e chiedi di Marco Del Vecchio, probabilmente potresti sentirti dire: “ah si il ballerino di Ballando sotto le stelle!!”.

Risposta giusta a metà perchè stiamo parlando anche di un ex calciatore che ha militato nell’Inter e sopratutto nella Roma, dove ha vinto uno scudetto nel 2001 con Capello.Arrivato nella capitale nel 95 dai nerazzurri, in uno scambio con Branca. Del Vecchio era un centravanti abile di testa, ma quei giocatori che giocavano per la squadra e spesso don Fabio lo faceva giocare da esterno di centrocampo.

La sua carriera il 2 luglio 2000 sarebbe potuta essere epica giusto per usare un aggettivo adeguato, quel giorno si giocava la finale dell’Europeo (di Belgio/Olanda) fra Francia e Italia, una partita che chiunque ami il calcio sogna di poter giocare. Al minuto 55′ un tacco di Totti libera Pessotto che arriva sul fondo e mette il pallone a centroarea che Del Vecchio di piatto con un rasoterra mette in rete. Un gol pesante, l’italia spreca l’impossibile, così Wiltord al 93′ la punisce, un golden gol di Trezeguet al 103′ la castiga. Il gol di superMarco da gol storico è diventata la rete del rimpianto, buona solo per le statistiche.

La delusione è enorme, perchè quando sai che il tuo gol ti stava facendo diventare campione d’Europa, ma alla fine non è servito a nulla equivale a una tripla pugnalata nello stomaco che non scorderai mai. Passa un anno, il 17 giugno 2001 e Del Veccchio vive il suo apice calcisticamente parlando, vince il campionato con la Roma e Capello in panchina. Il mister di Pieris, ha le caselle dell’attacco occupate da Totti, Batistuta e Montella. Così per lui si prospetta un’annata da esterno di centrocampo nel 4-4-2. Trentuno presenze e tre gol di cui uno alla Lazio.

Il derby quella partita che a Roma vale una stagione, Del Vecchio si trasformava in super Marco, nove gol ai cugini, un record condiviso con Dino Da Costa e Totti (suo grande amico) che ha aumentato l’amore dei tifosi nei suoi confonti.

Le sue esultanze dopo i gol sono diventate storiche, infatti il numero 24 romanista soleva portarsi le mani alle orecchie, poichè voleva sentire l’urlo della curva dopo i suoi gol. Eppure il tutto era nato in modo provocatorio, infatti la prima esultanza è nata in risposta a delle critiche dei tifosi nei suoi confronti, successivamente è diventata un’esternazione di gioia.

Nel suo periodo giallorosso durato dieci anni ha realizzato 83 reti in 300 partite, purtroppo un insulto a Del Neri dopo una sostituzione in un Milan-Roma ha interrotto la sua storia con la squadra giallorosso, le altre mete sono state Brescia e Ascoli, ma senza fortuna. Dopodichè ha deciso di vivere definitivamente a Roma e ha giocato a livello dilettantistico, nella squadra di Ostia.

Appese le scarpette al chiodo ha deciso di far ballare le ballerine e non piu’ le difese, partecipando a Ballando con le stelle programma della Rai e si è innamorato di una ballerina con la quale ha avuto una relazione.

Ma la storia d’amore che non si interromperà mai è quella con i tifosi della Roma con i quali si è creato un feeling speciale, per loro è solo Super Marco.

Matteo Anobile

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