La FIFA ha deciso: Sudafrica-Senegal, partita di qualificazione Mondiale giocata a novembre 2016, va ripetuta. L’arbitro dell’incontro, il ghanese Joseph Odartei Lamptey, influenzò infatti il risultato della partita, vinta 2-1 dai padroni di casa, ed è stato radiato dalla Federazione.

Il provvedimento della Federcalcio africana era stato impugnato davanti al Tas di Losanna, massima autorità giudiziaria sportiva. La sentenza ha confermato la radiazione, per cui la FIFA ha proceduto all’annuncio del replay della gara. Sarà nel mese di novembre, per non concludere in una data troppo vicina al sorteggio della composizione dei gironi, il 1° dicembre. Al comando del gruppo B delle qualificazioni africane ci sono Burkina Faso e Capo Verde (6 punti), poi Senegal (5) e Sudafrica (4). Qualificandosi solo la prima di ogni girone e non essendo previsti playoff, la partita assume un carattere quasi decisivo per il passaggio del turno. Manca anche il match di ritorno, in programma il 6 novembre.

Al momento sembrano escluse responsabilità da parte delle Federcalcio dei due Paesi: sarebbe stato esclusivamente l’arbitro, infatti, ad essere all’interno di un giro di scommesse clandestine che avevano il loro punto di forza sull’over, dai tre gol in su. Il compito di Lamptey sarebbe stato quello di far finire la partita, dunque, con minimo tre gol (senza curarsi del vincitore), cosa che effettivamente avvenne. La Caf (l’Uefa africana) si era limitata a una squalifica di tre mesi per aver concesso un rigore sulla base di un fallo di mano inesistente, ma il Tas ha deciso per la radiazione a vita.

Il Sudafrica, dal canto suo, pensa a un ricorso. Un comunicato della Federcalcio di Pretoria ha infatti escluso ogni responsabilità da parte dell’organismo stesso. Con tre punti in meno la Nazionale scenderebbe infatti a un solo punto: se dovessero perdere a novembre contro il Senegal, sarebbero matematicamente eliminati. La decisione del Tribunale non è ancora esecutiva, deve prima essere ratificata dalla Commissione FIFA incaricata dello svolgimento dei tornei, anche se le probabilità di revisione della decisione sono poche.

Stefano Francescato