Guai in vista per Messi e l’Albiceleste che inizieranno già dalla partita odierna a La Paz contro la Bolivia. La pulga, infatti, nel match giocato tra giovedì e venerdì notte ora italiana al Monumental contro il Cile, vinto 1-0 grazie proprio a un gol di Messi su rigore, ha rivolto parole poco gentili alla terna arbitrale.

Secondo quanto riportato dalla testata argentina Diario Olé, il direttore di gara brasiliano Sandro Ricci e gli assistenti Emerson Augusto de Carvalho e Marcelo Vangasse sono stati continua fonte di lamentele (e non solo) da parte del 10. Per chiudere in bellezza, negli ultimi minuti di gioco, dopo un fallo secondo lui non fischiatogli, Messi si è rivolto al secondo assistente insultandolo in modo tipicamente argentino: “Tómatela, la concha de tu madre“. 

Anche se non serve traduzione, l’arbitro non l’aveva riportato a referto, ma oggi è arrivata alla AFA direttamente dalla FIFA la documentazione che sottolinea i fatti accaduti a Buenos Aires pochi giorni fa. Questi condannano Leo per aver violato l’articolo 57 del codice disciplinare della FIFA, che fa riferimento all’offesa all’onore e alla sportività

Messi ha ricevuto ben 4 giornate di squalifica(ne mancano solo 5, ndr), il che rappresenterà un grandissimo problema per la squadra di Bauza per la corsa a un posto nel Mondiale di Russia 2018, nella quale oltre alla Bolivia, dovrà affrontare Uruguay, Venezuela e Perù. Lo rivedremo in nazionale solo a Quito contro l’Ecuador nell’ultima giornata, dove magari i suoi compagni avranno già strappato il pass per la Russia, oppure dovrà essere il salvatore della patria.

Jacopo Fossanova (@JacoFossa)

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