Il giocatore accusa Montella di avergli concesso poco spazio

Sandro Ramirez, dopo il cambio in corsa sulla panchina del Siviglia, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Sevilla:

(Io e Roque) non avevamo tanta importanza con Montella. Eravamo sempre in attesa di entrare al momento opportuno per poter dimostrare di avere gli attributi. Quando è arrivato Joaquín Caparrós, si è visto”, dice – in maniera meno edulcorata – l’attaccante.

Credo che tutto il mondo la pensi allo stesso modo: Montella era fissato con l’idea di farmi giocare esterno. Posso giocarci, ma non è il ruolo in cui mi sento più a mio agio”, aggiunge.

Contro Real Sociedad e Betis si è visto che i miei movimenti e il mio modo di giocare si addicono maggiormente al ruolo di centravanti”.

Il classe ’95 (17 presenze e 0 reti quest’anno) conclude con una dichiarazione in merito al primo gol con la maglia del Siviglia, che tarda ad arrivare:

E’ difficile. Giorno dopo giorno, vedi che passa il tempo e ancora non ti sblocchi e segnare diventa difficile. E’ complicato. Devo essere perseverante, come ho sempre fatto, e aspettare solamente, perché sono sicuro che sarà più facile una volta arrivato il primo”. 

In ogni caso, il futuro di Sandro è più che incerto, vista l’assenza di un’opzione d’acquisto nel contratto. Tuttavia, il giocatore di proprietà dell’Everton ha spesso messo in chiaro la sua intenzione di voler rimanere. Data l’imprevedibilità del mercato, ogni discorso va rimandato alla fine della prossima finestra estiva.