Dopo ben 17 stagioni, è terminata l’avventura di Ramón Rodríguez Verdejo, meglio conosciuto come Monchi, da direttore sportivo del Siviglia.

Dal 2000, anno in cui è entrato in dirigenza, ad oggi, la squadra andalusa ha ottenuto risultati eccezionali, vedi le cinque Europa League alzate al cielo e le due Coppe del Re vinte nel 2007 e nel 2010.

Tuttavia, il lavoro dell’ormai ex direttore sportivo dei rojiblancos è stato tangibile soprattutto in chiave calciomercato. Numerosi sono infatti i calciatori da lui portati all’ombra dello “Estadio Ramón Sanchez-Pizujàn” con un prezzo piuttosto basso, e poi rivenduti a cifre enormi, ottenendo plusvalenze da capogiro. Il suo operato ha portato nelle casse del Siviglia quasi 300 milioni di euro. Esaminando solamente i migliori giocatori da lui ingaggiati, e poi rivenduti, la compagine spagnola sarebbe un vero e proprio dream-team*.

* () prezzo acquisto, [] prezzo cessione.

Oltre ai calciatori indicati nel grafico, tra i quali spiccano nomi del calibro di Sergio Ramos, Dani Alves, Reyes e Rakitic, non bisogna nemmeno dimenticare altri importanti colpi di mercato, con conseguenti super plusvalenze, del diesse Monchi. Ricordiamo infatti anche i vari Aleix Vidal, Medel, Caceres, Poulsen, Seydou Keita e Julio Baptista.

Peraltro, a Siviglia sono passati anche diversi giocatori italiani, vale a dire Maresca, Guarente, De Sanctis, Cigarini e Immobile.

Si sa che, come si suol dire, i record sono fatti per essere superati. Ma, in questa situazione, un fattore è certo: in casa biancorossa non sarà affatto facile rimpiazzare la figura di Monchi.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)

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