Nel comune di Boscoreale (Campania), un polacco è evaso dai domiciliari. Ritrovato ubriaco pochi giorni dopo, ha tentato di sottrarsi all’arresto dichiarando: ”Ma io sono Shevchenko!”

La vicenda ha del surreale e riguarda un 40enne di nazionalità polacca, recentemente sfuggito agli arresti domiciliari, ai quali era costretto per via di alcuni furti che lo avevano visto protagonista. L’uomo, da anni residente nella cittadina campana di Boscoreale, è stato ritrovato poco distante qualche giorno fa – completamente brillo – in un casolare abbandonato, nei pressi di San Giuseppe Vesuviano. Tuttavia, all’arrivo delle forze dell’ordine, Gigino (nome fittizio ricavato giocosamente dalle iniziali dell’uomo: G.G.) non ha tentato di nuovo la fuga, bensì ha mostrato tutto il suo stupore, dicendo di chiamarsi Andriy Shevchenko e di non corrispondere, dunque, al profilo del ricercato.

Inutile aggiungere che gli agenti non hanno battuto ciglio di fronte alle affermazioni deliranti di Gigino, il quale ha creduto di poterli ingannare fingendosi un calciatore famoso, ma ha invece ottenuto (oltre al danno dell’evasione dai domiciliari) la beffa dell’accusa per false generalità fornite ai carabinieri.

Il caso è ironicamente simile ad un altro episodio: nel 2012, l’allora neo-rossonero Niang, minorenne e senza patente, si finse Bakaye Traoré (suo compagno nel Milan) per evitare di essere arrestato a causa di un incidente stradale.

A differenza del giocatore francese, però, Gigino non è riuscito a scamparla e ora dovrà certamente vedersi aumentare la pena che già stava scontando.

In ogni caso, sebbene la faccenda risulti grottesca, ci sentiamo in dovere di dargli un consiglio per il futuro:

Caro Gigino, se dovesse ricapitarti un’avventura simile, magari ancora dalle parti del Vesuvio, fingiti un giocatore del Napoli. Milik, ad esempio, con il quale condividi anche la terra natale e probabilmente l’accento. Forse ti arrestano lo stesso, ma almeno ti giochi la carta della simpatia.

A cura di Samuel Giuliani (9Giuliani)