Dopo il 2-0 rifilato dalla Spagna all’Albania e che ha regalato alle Furie Rosse il primo posto nel girone in coabitazione con l’Italia, a far notizia non è tanto la partita, ma le dichiarazione di Gerard Piqué tanto che tutto il resto è passato in secondo piano.

Già durante il match, nel secondo tempo, è scattata una polemica per la maglietta indossata dallo stesso Piqué: molti spagnoli hanno fatto notare come il difensore del Barcellona avesse tagliato le righe “giallo-rosse” (colori simbolo della Nazione di Filippo IV) dal bordo delle maniche. Successivamente però la federazione spagnola è intervenuta a difesa di Piqué, facendo notare come lo spagnolo avesse indossato una maglia a maniche lunghe (la stessa del capitano Sergio Ramos), sopra le quali non sono presenti i colori della Spagna, e secondariamente il giocatore le avrebbe tagliate per meglio muoversi in campo.

In conferenza stampa diversi giornalisti hanno voluto punzecchiare Piqué proprio riguardo alla questione della “maglia tagliata”. Il difensore spagnolo non ha apprezzato questa polemica e così ha deciso di parlare del suo futuro con la maglia delle Furie Rosse, facendo notare come l’ambiente della Nazionale sia diventato sempre più sospettoso e pesante.

“Ho sempre dato tutto per questa maglia e su questo non c’è dubbio. C’è gente che crede che sia meglio che io non stia più qui. Sono entusiasta del progetto di Julen (Lopetegui) e per questo che non lascio oggi. Abbiamo cominciato insieme e finiremo insieme”

Così dopo i Mondiali del 2018 in Russia, quando Piqué avrà solamente 31 anni, la sua strada e quella della Nazionale spagnola si separeranno. Il difensore del Barcellona con la maglia delle Furie Rosse ha vinto un Mondiale e un Europeo: un viaggio ricco di successi con l’ultima tappa che sarà così in Russia nel 2018.

di Valerio Pennati

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