La 38° giornata di Serie A si è conclusa da poche ore ed è tempo di verdetti, come a scuola la consegna delle pagelle per qualcuno è una festa per altri una giornata da dimenticare.

La flop 11 giocatori

Non è mai semplice scegliere chi ha deluso le attese, le aspettative. Chi non è riuscito a brillare come sperava. Non vogliamo essere distruttivi nello scegliere la flop 11 di AgentiAnonimi.com, vogliamo solo fotografare una situazione stagionale, con l’augurio che i protagonisti, la prossima stagione finiscano in top 11.

Modulo 4-2-3-1

Portiere:

Nicolas. Sfortunato, si trova nella porta del Verona nell’anno della retrocessione. Per un portiere la pressione di tutto l’ambiente può farsi sentire più pesantemente.

Difensori:

Wallace. Che fine ha fatto Wallace? Se lo chiedono in molti. Inizio promettente, poi il buio più buio. 13 partite e nessuna da ricordare.

Samir. Gol quanti gli autogol. In difesa ha svariato tra centrale a 4 e terzo nella difesa a 3, mancino e con una buona stagione l’anno scorso. Bene, dimenticatevi tutto. Stagione fallimentare, come quella del suo Udinese.

Masina. stagione in apnea per il bolognese, insufficiente in meta’ incontri. Che la convocazione in Nazionale abbia peggiorato la situazione?

Strinic. Da titolare a panchinaro. Alla Samp in cerca di titolarità dopo l’esperienza al Napoli, è caduto nel baratro della inutilità. Coi rossoneri riuscirà a riscattarsi?

Centrocampo:

 Zuculini. Uno con la media voti più bassa dell’intera Serie A. La stagione del Verona non lo ha aiutato affatto.

Borja Valero Iglesias. Spalletti lo ha voluto fortemente ma non ha cambiato il volto all’Inter. Ritmi troppo blandi.

Trequartisti:

Berardi. Da una valutazione di 50 mln a un anno in sordina in cui gioca quasi sempre male. Col Benevento sbaglia un rigore, con la Lazio si fa espellere. Blando riscatto nelle ultime giornate.

Nani. La sua performance simile a quella di una comparsa. La sua fama verrà ricordata più che altro per il numero di maglia che associato al cognome produce profonda ilarità. A piangere, però, i tifosi laziali, che non hanno visto praticamente nulla del talento di un tempo.

Schick. Doveva essere l’anno dell’affermazione. Così non è stato. Se avessimo un altro posto toccherebbe certamente ad André Gomes, salvo solamente per il rendimento in Europa League. Nei minuti giocati poca convinzione, ma grande grinta. Non basta.

Attacco:

Kalinic. Grande flop in attacco dove lascia spazio all’emergente Cutrone. Solo 5 gol con splendida doppietta all’Udinese, buone prove con Benevento e Cagliari. Poi entra in crisi, si estrania e offre prove incolori, pessime con Benevento, Juve e Napoli. La Serie A sarà ancora il suo campionato?

a cura di Lorenzo Giardini

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