Che la Serie A fosse stato quest’anno il campionato più imprevedibile e più lungamente combattuto in confronto a Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 era chiaro a tutti da tempo.

Prevedere, però, che a tre gare dall’ultimo triplice fischio del campionato ci fossero ben otto squadre ancora in lotta per non retrocedere era invece una Mission Impossible.

Se la nebbia che ha incorniciato per tutto l’inverno le cime più paradisiache del tabellone tricolore si è finalmente diradata appena una settimana fa grazie a un lampo di Higuain a Milano e da altri tre di Simeone a Firenze, la lotta per non farsi travolgere dal vento che porta alla retrocessione soffia ancora forte, promette tempesta ed è pronto a mietere vittime illustri.

Negli ultimi 270 minuti del campionato è altamente probabile che possa scatenarsi un tornado di emozioni in grado di partire dalla punta più remota della Sardegna, spostarsi ad est verso la Calabria, attraversare tutto il centro della penisola toccando l’Emilia Romagna e il Veneto fino ad arrivare addirittura al Friuli-Venezia Giulia.

Non si tratta dell’ultimo film di Quentin Tarantino, ma le Hateful Eight della Serie A sono pronte a darsi battaglia e a sperare che qualcuna di loro possa perdersi per strada.

La lotta per evitare di aggregarsi al Benevento nella passerella della vergogna è tra il sempre più disperato e rassegnato Hellas Verona, seguito a ruota da Chievo, Spal, Cagliari, Crotone, Udinese, Sassuolo e Bologna.

L’ Hellas Verona di Pecchia dovrà giocare la partita della vita a San Siro contro il Milan e solo portando a casa i 3 punti potrebbe continuare a sperare nel miracolo, che svanirebbe aritmeticamente in caso di pareggio o sconfitta.

A 6 punti di distanza ci sono i cugini del Chievo, che sfideranno il Crotone tentando di agganciarlo a quota 34 punti in caso di successo al Bentegodi.

Tra scaligeri e pitagorici ci sono la Spal (a 32 punti in 17ª posizione) e il Cagliari (16º a quota 33), che sfideranno tra le mura amiche rispettivamente Benevento e Roma.

34 punti anche per l’Udinese del neo allenatore Igor Tudor, che proverà a regalare ai bianconeri contro l’Inter una vittoria che manca da 13 giornate.

Rispettivamente a 37 e 39 punti ci sono infine Sassuolo e Bologna, entrambe reduci da una sconfitta durante la scorsa giornata ma che, tra tutte le otto contendenti, sono quelle a cui il traguardo può sembrare meno di tutte le altre un miraggio, nonostante le prossime impegnative gare contro Sampdoria e Juventus.

Giuseppe Lopinto