Palermo è ancora appesa a un filo. Il 4 luglio scade il termine per iscriversi alla prossima Serie B e i rosanero non sarebbero in grado di garantire la fideiussione. Con ogni probabilità verrà ripescato il Venezia, che aveva perso i playout di maggio contro la Salernitana. E se nel campionato cadetto la situazione sembra tutto sommato tranquilla rispetto al caos della stagione appena finita, la situazione in Serie C si è già trasformata in un ginepraio.

Quattro squadre mancanti, più una sub iudice. Lunedì scadeva la presentazione per le domande di ammissione alla Serie C 2019/20 e il quadro per le piccole realtà è sempre più nero.

Il caso più complicato è quello del Foggia. La società rossonera ha presentato regolare domanda, fidejussione e tassa d’iscrizione. Il guaio è che non ci sono i soldi per pagare gli stipendi, quindi la questione resterà in sospeso fino alle verifiche della CoviSoc, la commissione di vigilanza sulle società professionistiche.
Queste le altre 4 società escluse:

  • Arzachena –> la domanda è arrivata, ma manca la fidejussione di 350mila euro. Esclusione inevitabile. Il presidente Menio Fiorini si era dimesso il 14 giugno scorso. I giocatori non ricevono lo stipendio da marzo
  • Albissola –> la domanda non è stata presentata perché non si trova uno stadio che risponda ai requisiti federali. La famiglia Colla, proprietaria dei biancazzurri, ha confermato il suo impegno per rialzare il club
  • Lucchese –> miracolosamente salva sul campo, la squadra toscana si avvicina al terzo fallimento in 11 anni – primato italiano insieme a Gela e Cosenza
  • Siracusa –> nessun documento presentato. Si va verso il terzo fallimento in 26 anni

La Viterbese si è iscritta, ma andrà avanti con i Berretti e qualche giocatore fino alla cessione. Il presidente Camilli ha chiarito che se nessuno si farà avanti si ripartire dalla D.

Le caselle da riempire sono quindi 6, considerato che il Venezia rimarrà in Serie B al posto del Palermo. La priorità va alle retrocesse, quindi sicuramente Virtus Verona e Bisceglie. Non è ancora certo se il Fano presenterà domanda di ripescaggio, vista la sua difficile situazione economica. In quel caso, subentrerebbe la Paganese.

Gli altri tre posti saranno assegnati, in ordine di priorità, a una seconda squadra di un club di Serie A, a una di Serie D e a un’altra retrocessa dalla C. Esclusa la prima ipotesi e difficile la seconda, sembrerebbero in pole per il ripescaggio Cerignola, Modena e Taranto. Le squadre di Serie D hanno la priorità ma dovranno sostenere un costo più alto per passare di categoria. Ci stanno pensando Pro Sesto, Reggio Audace e Turris.