Tra esclusioni e penalizzazioni, ripescaggi e ricorsi, la Serie B è ferma. Domani l’appello che deciderà le sorti del ricorso contro il Cesena.

Più i giorni passano, più si fa complessa la vicenda dei ripescaggi che decreteranno la lista finale per il prossimo campionato di Serie B. Come sappiamo, Bari, Cesena e Avellino, sono state escluse dal prossimo campionato. Le prime due per difficoltà finanziarie, l’ Avellino per aver presentato in ritardo la fidejussione. Sono state ufficialmente ripescate Novara e Catania.

Anche l’ Avellino dovrà essere rimpiazzato. La squadra ripescata sarebbe il Siena, ma la Virtus Entella, arrivata quartultima in Serie B nel campionato finito a giugno e sconfitta nei playout, ha presentato un ricorso che potrebbe cambiare le cose. Il ricorso riguarda la penalizzazione di 15 punti ricevuta dal Cesena per il caso delle plusvalenze fittizie con il Chievo. La penalizzazione verrà applicata al prossimo campionato, ma, visto che il Cesena è fallito e ripartirà dalla Serie D, l’ Entella chiede che venga applicata retroattivamente alla classifica dell’ultima Serie B. In questo modo l’ Entella guadagnerebbe abbastanza posizioni da risultare matematicamente qualificata anche per il prossimo campionato.

I ricorsi.

La società chiavarese, tramite il proprio legale Ettore Chiti, ha, infatti, presentato istanza di significazione e diffida alla Lega di B, al Commissario della Figc, Roberto Fabbricini, ed al CONI, richiedendo, in pratica, il blocco del calendario, come è avvenuto.
Domani, 9 agosto, ci sarà l’appello. Il punto debole della sentenza di primo grado, secondo l’avvocato Chiti, sono, proprio, le modalità dell’esecuzione della pena. Sarà una battaglia difficile, c’è il rischio che l’appello non sia neppure considerato ammissibile ed in secondo ordine, venga ribadito che la stagione in corso è quella 2018-2019.

Secondo la Virtus Entella, infatti, l’anno calcistico inizia solo con l’inizio del campionato e finora siamo ancora a livello di atti preparatori, mentre le decisioni dei giudici sono andate finora in direzione opposta. Anche in caso di esito negativo dell’Appello, tra l’altro, non si può escludere un eventuale ricorso dei biancocelesti al Collegio di Garanzia del CONI.

Il Palermo, infine, ha presentato un secondo ricorso alla Corte di Garanzia del CONI contro il Frosinone, per irregolarità durante la finale di ritorno. Ha presentato ricorso anche contro il Parma, altra squadra promossa in Serie A. Il Palermo chiede che venga spiegata l’esclusione dal processo per illecito sportivo di un giocatore parmense ritenuto coinvolto nel caso sms. Giocatore che a differenza di Emanuele Calaiò non ha subito squalifiche.

Alla fine di questa settimana, alla luce delle sentenze ancora pendenti, la Lega B potrebbe riconvocare i calendari. Intanto da Siena, la Presidente Anna Durio, ammonisce: “Vogliamo certezze, chiediamo che ufficializzino in tempi brevi la nostra partecipazione alla Serie B”.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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