L’attaccante silurato dalla lista per il campionato di serie B. L’agente replica stizzito: “Sono sbalordito e disgustato!”

Nella lista definitiva che il Lecce ha presentato per affrontare il campionato di serie B 2018/19, dopo 6 anni di anonimato in Lega Pro, manca Cosimo Chiricò. L’attaccante di Mesagne, 27 anni il prossimo 5 ottobre, che aveva anche già esordito quest’anno nella partita casalinga contro la Salernitana, è fuori rosa. Il tutto è condito anche da una nota della società:

“La società tutta ritiene opportuno, per preservare il clima di serenità e unità (anche tra gli stessi tifosi) che è stato determinante, nell’ultimo anno, per raggiungere gli obiettivi prefissati, di non rendere disponibile il calciatore Chirico’, nella speranza che questa situazione possa essere definita nel modo migliore. Pensare di affrontare l’intero campionato di serie B (definitivamente a 19 squadre e con ben 4 retrocessioni) in un clima di profonda divisione ridurrebbe drasticamente le possibilità di raggiungere il risultato sportivo, vanificando gli sforzi compiuti da tutte le componenti fino a questo momento”.

La storia

 Il tutto è scoppiato al 33′ della ripresa quando Chiricò è entrato al posto di Scavone e dalla curva Nord parte la contestazione. Non basta, ai tifosi, neanche che 3 minuti dopo il suo ingresso, Mino conquisti la punizione del momentaneo 2-1 di Falco (la partita terminerà 2-2 con il pari al 90′ di Castiglia). Non basta, perchè questa frattura ha origini antiche e cementatesi nel tempo. Torniamo alla doppia finale, persa dai salentini, contro il Carpi nel 2013. L’allora presidente Tesoro dispose un allenamento punitivo per il giorno successivo, disertato da molti giocatori con un certificato medico, tra cui Chiricò. Questi, però, ebbe anche la geniale idea di postare delle foto sul suo profilo Instagram dalla piscina, in concomitanza con la sua “malattia”.

Apriti cielo! Fu ceduto, ma nel 2016 approdò ai “cugini” del Foggia e, complici gli accesi derby, fu accusato di ulteriori comportamenti “sopra le righe”.
Ripreso a luglio, c’erano già state contestazioni che avevano coinvolto anche il ds Meluso.  Si è provato la strada della plusvalenza, ma il secco “no” rifilato alla Ternana da parte del ragazzo, ha definitivamente deteriorato i rapporti.

La replica dell’agente

L’agente del giocatore, Kael Grimaldi, ha detto: “Sono sbalordito e disgustato. Dopo aver appreso che il presidente Saverio Sticchi Damiani e la sua famiglia sono stati oggetto di minacce per aver fatto giocare Chiricò, ci viene riferito che il giocatore è fuori rosa. Chiricò è venuto a Lecce su espressa richiesta del presidente, e non ci sarebbero stati problemi. Questi sono atteggiamenti da condannare”.

La posizione della società

Non si fa attendere nemmeno la risposta della società che, a mezzo diffusione di una nuova nota precisa:

“L’U.S. Lecce ribadisce che le valutazioni in ordine all’impiego del calciatore, successivamente all’improvvido diniego opposto dal suo Procuratore al trasferimento a titolo definitivo alla Ternana (che avrebbe garantito, come concordato fin dall’inizio con lo stesso agente, una rilevante plusvalenza per il club senza alcun nocumento economico per il calciatore),  sono state concordate con tutte le componenti societarie e tecniche.  Tale determinazione,  lungi dall’essere stata adottata “per preservare l’incolumità dei componenti della società”, come affermato in maniera irresponsabile dal sig Kael Grimaldi, è invece esclusivamente riconducibile al superiore interesse del Club, al termine del calciomercato, di  “preservare il clima di serenità ed unità tra gli stessi tifosi”ed evitare divisioni che possano compromettere il risultato sportivo”.

A cura di Fabio Casalucci  @FabioCasalucci

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