Secondo appuntamento con i pagelloni di fine anno di Agenti Anonimi, dopo la puntata sui flop del campionato, è il turno dei Top. La formazione che mette assieme il meglio della Serie A appena conclusa, un mix di sorprese (che avranno comunque una pagella tutta loro), conferme e volti nuovi del Campionato. Per la Top11 non abbiamo badato troppo all’equilibrio della nostra formazione.

MODULO 4-3-3
PORTIERE

CRAGNO. Alla seconda stagione intera da titolare in Serie A, il guardiano della porta del Cagliari si conferma e si migliora. La difesa del Cagliari, pur perforata oltre 50 volte, gioca con disinvoltura e tranquillità potendo contare su un “ultimo baluardo” dietro di loro. Il portiere scuola Brescia si è più volte superato e alcuni interventi sono stati cruciali per la salvezza dei sardi. Il riconoscimento dell’ottima stagione è arrivato anche dal CT che lo ha costantemente convocato in Nazionale, pur non avendogli ancora concesso il debutto.

DIFENSORI

KOLAROV. Nonostante la stagione negativa della Roma e le due presenze dei giallorossi nella nostra Flop 11, qualcuno, individualmente ha salvato la propria stagione, uno di questi è Alenksandar Kolarov. Il terzino sinistro serbo ha spiccato tra i suoi compagni e i colleghi di ruolo, mettendo a segno ben 8 gol, quasi tutti pesanti per i punti che hanno portato ai capitolini, e un assist. Il calciatore ex Manchester City ha confermato l’ottimo livello già mostrato nella scorsa stagione.

CHIELLINI. Nonostante gli acciacchi e la necessità di dosarne l’utilizzo, Massimiliano Allegri ha dovuto più volte far comunque giocare il nuovo capitano della Juventus. Stagione incredibile per il numero 3 bianconero, la prima da capitano, sempre pronto, sempre concentrato, sempre cattivo e proteso a portare la Vecchia Signora al suo ottavo Scudetto consecutivo. Ancora una volta, nonostante l’età, il centrale livornese si conferma nell’Olimpo dei migliori difensori non solo della Serie A, ma del panorama mondiale.

KOULIBALY. Chi immaginava un Koulibaly “indebolito” dopo l’addio del suo mentore Maurizio Sarri è stato prontamente smentito. Kalidou è stato nuovamente il vero pilastro della stagione azzurra, e anche sotto Carlo Ancelotti ha confermato di poter entrare a buon diritto tra i top player nei reparti difensivi di altissimo livello. Vero e proprio totem della linea difensiva azzurra, ha saltato solo 3 partite delle 38 previste da questo campionato. Insomma KK si è consacrato, chi aveva ancora dei dubbi, dovrà rimangiarseli.

HATEBOER. Il clamoroso terzo posto dell’Atalanta, come ogni grande impresa di Giampiero Gasperini, passa dal rendimento degli esterni. Hans Hateboer abbiamo deciso di schierarlo in una linea difensiva a 4, anche se a Bergamo gioca come esterno di centrocampo nel classico 3-4-3 del tecnico piemontese. L’ex Groningen, dopo la buona stagione passata, ha fatto il salto in avanti, decisivo tante volte, le statistiche parlano per lui: ben 5 gol e 5 assist. Una crescita esponenziale riconosciuta anche dal CT olandese Koeman, che lo ha reso protagonista del nuovo corso degli oranje, che dopo i recenti fallimenti, nei prossimi giorni andrà a giocarsi anche le fasi finali della Nations League.

CENTROCAMPISTI

FABIAN RUIZ. Arrivato a Napoli dal Betis Siviglia in sordina, nonostante il pagamento di una sostanziosa clausola, ha fatto dimenticare il calo evidente e poi l’addio di Marek Hamsik, deliziando gli spettatori del campionato con grandissime giocate. Una “sorpresa” per tanti, non per chi segue attentamente anche i campionati esteri. Centrocampista moderno, completo, dotato di tecnica, fisicità e abilità nella fase realizzativa. Ancelotti ne ha fatto il pilastro del suo centrocampo, oggi è difficile immaginare una mediana del Napoli senza gli strappi e la creatività dello spagnolo.

ILICIC. Come abbiamo annunciato pochi calcoli, poco equilibrio, per una formazione che non andrà mai in campo. Josip Ilicic non è un attaccante, ma un giocatore offensivo, che spesso ama abbassarsi a centrocampo per creare gioco, e che gioco! La sua stagione è cominciata tardi a causa di un problema di salute che lo ha costretto per diverse settimane a rimenere in ospedale e lontano dai campi, tuttavia l’inizio della stagione di Ilicic ha coinciso con l’inizio dell’entusiasmante rimonta della Dea verso il 3o posto finale. Per lui seconda stagione ad alti livelli, una novità per un giocatore dai più giudicato e additato come discontinuo ed imprevedibile: 12 gol e 7 assist.

DE PAUL. L’argentino dell’Udinese sembra essere definitivamente esploso. Quest’anno ha trascinato con le sue prestazione i bianconeri per buona parte del campionato, giocando anche nell’inedito ruolo di mezzala del centrocampo. Più di una volta è stato uno dei pochi ad illuminare e far bruciare le polveri bagnate della manovra dei friulani, che hanno trovato la salvezza grazie al secondo ritorno sulla panchina di Igor Tudor, già protagonista sul finire della passata stagione. Se l’Udinese si è salvata lo deve anche alle giocate di De Paul, che grazie alle sue prestazione ora ha trovato anche la convocazione in vista della prossima Copa America. Statistiche alle stelle, con una doppia cifra sfiorata sia nei gol, 9, sia negli assist, 8.

ATTACCANTI

CRISTIANO RONALDO. Inevitabile mettere CR7 nella top11 di questa Serie A, prima stagione in Italia per il 5 volte Pallone d’Oro e subito decisivo, incisivo per le sorti della Juventus. 21 gol e 10 assist, premio MVP della stagione di Serie A, e Scudetto ancora cucito sulla sua maglia bianconera. Non molti commenti su un fuoriclasse che si è comportato da fuoriclasse decidendo da solo sfide da cui i bianconeri non riuscivano a “scollinare”, alla sua preziosa collezione di trofei aggiunge anche lo Scudetto nel campionato italiano, oltre che la Supercoppa Italiana.

ZAPATA. Gasp-Zapata era un matrimonio felice già all’apparenza, quando l’Atalanta ha piazzato il colpo prelevandolo dalla Sampdoria per un costo totale di 26 milioni di euro. Tuttavia il tecnico della Dea e il colombiano sono andati oltre le attese. Duvan ha abbattuto il suo record precedente di gol in Serie A (11, stagione 17/18 in maglia Samp) mettendo in porta il pallone ben 23 volte! Un apporto fondamentale per portare la scalata dei bergamaschi.

QUAGLIARELLA. Il Capocannoniere. 36 anni e non sentirli, stagione spaventosa del bomber di Castellammare di Stabia. Una seconda giovinezza regalatagli da Marco Giampaolo. 26 gol e 8 assist, ha partecipato attivamente a 34 dei 60 gol fatti dalla Sampdoria, Capocannoniere per la prima volta in carriera, nuovo record personale di gol in A (18 il precedente, proprio la scorsa stagione), record eguagliato di partite consecutive in gol in un campionato di Serie A ed infine la Nazionale ritrovata 9 anni dopo l’ultima volta. Insomma non si può dire altro i numeri parlano da soli, in altri lidi, in altri sport, griderebbero “record breaker!”

A cura di Stefano F. Utzeri (@utzi_26)