Il campionato di Serie A è andato in archivio da qualche giorno ed ha già lasciato spazio al calciomercato, il vero protagonista dell’estate. Non ci si può però dimenticare di quanto accaduto in questa stagione, e allora noi di AgentiAnonimi inizieremo il periodo più caldo dell’anno stilando Top 11, Flop 11, la squadra delle sorprese ed il più classico pagellone di fine stagione. Oggi si parte con la Flop 11, squadra composta da chi per un motivo, chi per un altro, non ha inciso come da aspettative: ne vedremo delle belle.

MODULO 4-3-1-2

PORTIERE

OLSEN. È il portiere della Roma la grande delusione tra i pali di questa stagione. Arrivato in Italia, dopo un buon Mondiale, come l’erede di Alisson, lo svedese non è riuscito a ripetere le prestazioni del portiere accasatosi al Liverpool, forse anche per la troppa pressione creatasi attorno a lui. Con Di Francesco la titolarità non era mai stata messa in dubbio nonostante i molti errori, ma con l’arrivo di Ranieri per Olsen, non ci sono state più possibilità di riscatto. Lascerà probabilmente la Serie A già a partire dalla prossima sessione di mercato, senza creare aver lasciato ricordi positivi ai tifosi giallorossi e a tutti i fantallentori che avevano puntato su di lui al fantacalcio.

DIFENSORI

VRSALJKO. Il terzino destro dell’Inter era arrivato a Milano dopo un ottimo mondiale chiuso alle spalle della Francia. Le infinite sovrapposizioni e gli assist al bacio sono stati però solo un ricordo per i tifosi nerazzurri. Il croato non ha reso secondo le aspettative e l’Inter gli ha quasi sempre preferito D’Ambrosio. Condizionato dai troppi infortuni, a febbraio è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al ginocchio che lo terrà fuori dai campi fino a ottobre/novembre.

CALDARA. Due stagioni da incorniciare con l’Atalanta, il trasferimento alla Juventus e l’immediato passaggio al Milan nel triangolo di mercato con Bonucci Higuain. La stagione di Mattia Caldara è iniziata come una trottola, che però si è subito fermata. Il Milan ha investito su di lui 35 milioni, ma i numeri della sua annata, fortemente condizionata dagli infortuni, non hanno rispettato le aspettative: zero minuti in Serie A, una presenza in Coppa Italia e una in Europa League, oltre che ad una comparsa con la maglia della Primavera rossonera. Il classe ’94 è ancora ai box, fermato dalla rottura del crociato: la prossima stagione sarà quella del riscatto?

WALLACE. Per il secondo anno consecutivo il brasiliano della Lazio finisce nella nostra Flop 11: solo un caso? È vero, ha fatto anche delle discrete prestazioni, ma si contano sulle dita di una mano. Due autogol, tre gialli e una macchia importante nella sconfitta contro l’Atalanta che ha allontanato definitivamente la squadra di Simone Inzaghi dalla zona Champions League.

ALEX SANDRO. Sembra paradossale: il terzino sinistro titolare della squadra che ha dominato per l’ottava volta consecutiva il campionato di Serie A viene inserito nella Flop 11. Non ha mai macchiato la stagione con errori grossolani, ma da un giocatore del suo calibro i tifosi bianconeri si sarebbero aspettati molto di più. Un gol (contro i quattro della scorsa stagione), tre assist e sette cartellini gialli: si poteva fare molto meglio.

CENTROCAMPISTI

PASTORE. Robin Olsen, ma non solo. Un’altra macchia della gestione Monchi per la Roma è stata l’acquisto di Javier PASTOREEl Flaco è arrivato in Italia per sopperire alla partenza di Nainggolan, ma i risultati sono stati opposti a quelli del belga. I tifosi avevano anche creduto di aver riscoperto il Pastore degli anni palermitani e dei primi anni parigini, con due gol di tacco di pregevole fattura, ma strada facendo l’argentino ha perso la bussola ed ha iniziato ad accomodarsi con costanza in panchina.

VERETOUT. Dopo una prima stagione italiana chiusa con 8 gol in campionato e 2 in Coppa Italia, la Fiorentina ha deciso di cambiargli ruolo e di puntare su di lui per rimpiazzare Milan Badelj. I risultati non sono stati quelli sperati: condizionato dalla posizione di vertice basso del centrocampo a 3 prima di Pioli e poi di Montella, Veretout ha decisamente abbassato il livello delle sue prestazioni, soprattutto nel girone di ritorno. Promesso sposo del Napoli, le voci di mercato potrebbero aver inciso nel brusco calo.

MILINKOVIC-SAVIC. Anche qui un paradosso: premiato come miglior centrocampista della stagione dalla Lega Serie A e inserito nella nostra Flop 11. In realtà la stagione di Milinkovic-Savic non è stata fenomenale: Lotito dice di aver rifiutato offerte superiori ai 100 milioni di euro per lui l’estate scorsa, ma vista la stagione del serbo forse adesso dovrà calare le richieste. Solo 5 gol in campionato, oltre a quello che ha sbloccato la finale di Coppa Italia, non sono sufficienti per chi nella scorsa stagione aveva toccato quota 14.

TREQUARTISTA

DYBALA. Il fantasista della Juventus era chiamato all’anno della consacrazione definitiva, formando sulla carta una coppia di livello mondiale assieme a Cristiano Ronaldo. Invece Dybala non ha affatto convinto, lasciando lo scettro dei bianconeri all’ex Real Madrid. Forse fuori posizione, forse non maturo psicologicamente per reggere il confronto con Mister 5 Palloni d’Oro, l’argentino ha chiuso il campionato con 5 gol da sommare ai 5 realizzati in Champions League.

ATTACCANTI

SIMEONE. Stagione fallimentare anche per il Cholito Simeone: alla sua terza annata in Italia, l’argentino ha deluso le aspettative dei tifosi e della dirigenza della Fiorentina, che aveva riposto anche su di lui le speranze europee della squadra. Sappiamo tutti com’è finita la stagione dei viola: i 6 gol di Simeone non hanno di certo aiutato.

ICARDI. La prima stagione in Champions League con la maglia dell’Inter era partita nel migliore dei modi per Mauro Icardi. Gol che riapre la partita contro il Tottenham, 2 gol contro il PSV e gol contro il Barcellona. 11 centri anche in Serie A, ma un 2019 da dimenticare. Il caso fascia, passata sul braccio di Handanovic, il presunto infortunio al ginocchio, il rapporto non idilliaco con Spalletti, le foto hot su Instagram e le vicende mercato gestite dalla moglie-agente-opinionista televisiva Wanda Nara. L’argentino sarà al centro del progetto tecnico del nuovo tecnico nerazzurro dopo la travagliata stagione appena conclusa?

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)