Ora ci possono credere veramente, ora ci devono credere veramente. L’Atalanta continua il suo brillante periodo di forma battendo 4-1 un Bologna sempre più in difficoltà. I Bergamaschi dominano in lungo e largo e si issano al quinto posto in classifica a -1 dal Milan. La classifica di Serie A è molto corta, ci sono 8 punti tra la terza (Inter) e l’ottava (Torino) e la lotta per l’Europa è apertissima.

I Neroazzurri di Bergamo hanno passato il mese di Marzo nel segno della ribalta: dopo aver battuto la Fiorentina (avendola praticamente esclusa, o quasi, da ogni possibilità europea), si sono ripetuti a Marassi contro la Sampdoria. Adesso l’Atalanta inizia a sentire il profumo dell’Europa che conta, la Champions League. Eppure, dopo la sconfitta contro il Milan alla 24’giornata, sembrava svanito un sogno. Invece la squadra di Gasperini ha dimostrato grande personalità e una mentalità vincente, la stessa che continua a portare avanti da ormai tre stagioni. Una conferma che a noi continua a stupire.

Atalanta-Bologna: l’emblema della gestione Gasperini

In Atalanta-Bologna abbiamo visto tutto quello che è stato, e continua ad essere, la gestione Gasperini. Il primo gol è la giocata meravigliosa di un singolo: Josip Ilicic. Un giocatore ritrovato grazie alla cura Gasp, per lui già 10 gol in stagione. Ma non è l’unico caso. In questi tre anni tutti i singoli si questa squadra si sono valorizzati proprio perchè sono in un contesto di squadra. Il secondo e il terzo gol viaggiavano sull’asse Hateboer-Ilicic, l’asse trequartista-terzino. E proprio il terzino è uno dei ruoli più in evidenza di questa Atalanta, brava a pressare con tutti gli uomini, ottimi a ripartire a grande velocità.

Infine il quarto gol: lancio dalle retrovie di Mancini, altro giovane esploso sotto la Dea, e gol di prepotenza di Duvàn Zapata. Il colombiano è stata la grande scommessa atalantina, ventesimo gol in stagione in Serie A e altra grande prestazione a servizio della squadra. Tutto questo in 15 minuti, una cosa che in Serie A non accadeva dal 1934 e che hanno visto sicuramente in pochi.

 

Unica pecca? Il giallo rimediato da Zapata per un fallo di mano. L’attaccante era diffidato e salterà la sfida contro l’Inter, terza a +5 in classifica. Ma la forza di questa Atalanta non viene da un solo giocatore, è il team che fa la differenza e Domenica, a San Siro, si gioca per fare la storia, ancora una volta. Tutta Bergamo ci crede e ci deve credere.