L’idea del ministro Di Maio è quella di combattere il gioco d’azzardo mettendo fine alle sponsorizzazioni

Della Serie A, si parla spesso come di un campionato poco interessante, perciò non particolarmente appetibile dalle televisioni e dai grandi sponsor. Queste motivazioni portano il campionato italiano a ricevere meno finanziamenti rispetto ad altre leghe europee.

A peggiorare la situazione economica, ha contribuito poi anche la recente vicenda legata ai diritti televisivi, con un quadro che però è ancora tutto da definire.

Come se tutto ciò non bastasse, la Serie A potrebbe ora rischiare di perdere una parte dei già pochi introiti dovuti alle pubblicità. Il Governo, infatti, potrebbe varare un provvedimento a favore dell’abolizione degli sponsor riguardanti le agenzie di scommesse. Tale manovra sarebbe compresa nel pacchetto delle azioni previste dal cosiddetto “Decreto Dignità”.

L’idea, promossa da Luigi Di Maio (Ministro per lo Sviluppo Economico), prende spunto direttamente da quelli che sono i principi cardine del Movimento 5 Stelle, dei quali fa parte proprio la lotta al gioco d’azzardo.

Su questa battaglia (più che meritoria, peraltro), ci sarebbe poco da discutere. La ludopatia, infatti, è un problema che affligge decine di migliaia di italiani.

Le critiche mosse a Di Maio, dagli addetti ai lavori, riguardano quindi la possibilità che questa azione possa far precipitare la situazione economica della Serie A.

I risvolti economici

Come già detto, gli accordi pubblicitari con le società di scommesse apportano un grande contributo alla lega italiana. Questo può essere quantificato in circa 120 milioni, che è la cifra investita annualmente dagli sponsor.

Basti pensare che 11 squadre italiane su 20 sono attualmente partner di un sito di betting. 70 milioni, poi, sono quelli inerenti i ricavi delle televisioni grazie alle pubblicità.

La perdita di questi finanziamenti, quindi, potrebbe portare ad un ridimensionamento a livello economico del calcio italiano.

Ad ogni modo, la situazione è ancora in evoluzione e gli effetti potrebbero rivelarsi meno negativi del previsto. Pertanto, si attendono sviluppi in questo senso.

A cura di Samuel Giuliani (9Giuliani)