GONG!!! E’ tempo di verdetti. Quale squadra si è mossa meglio sul mercato?

Alle 20:00 di venerdì 17 agosto 2018 si è concluso ufficialmente il calciomercato. Ora il campo dovrà dimostrare che i giocatori acquistati sono valsi i soldi spesi. Ecco il consueto pagellone stilato da AgentiAnonimi.com: quale squadra è stata la regina del mercato?

N.B: il criterio in base al quale sono stati dati i voti è, ovviamente, opinabile. I parametri utilizzati sono: colpi ad effetto, reale necessità dell’acquisto, numero di giocatori presi (quali zone sono rimaste scoperte e quali sono state correttamente coperte), bravura dei ds e dg, rapporto età-prezzo, soldi totali spesi in relazione alla funzionalità della rosa.

ATALANTA: 6,5

Un mercato sotto le righe. Se dovessimo valorizzare le uscite, l’Atalanta sarebbe la regina, ma per le entrate gli orobici hanno faticato abbastanza. Le parole di Gasperini sono state esemplari: “mercato triste”. Zapata, Pasalic e Rigoni gli acquisti che faranno sognare i tifosi, con quest’ultimo che ha riacceso le speranze di una piazza che mai si è lamentata del mercato. Ogni zona del campo è stata ben coperta e i giocatori venduti, rimpiazzati.

46,30 mln spesi per acquisti e 16,80 mln ricevuti dalle cessioni: saldo, negativo, di 29,5 mln.

BOLOGNA: 5,5

Frenesia nelle ultime ore, con direttore sportivo alla ricerca di una piazza per Destro, che ha poi rifiutato la Sampdoria. Immobilità quasi totale nell’ultima settimana. Dijks, Skorupski e Falcinelli i possibilie colpi per il felsinei. Lascia un po’ a desiderare la scelta di privarsi di Destro all’ultimo giorno. Ceduti sia Di Francesco che Verdi, il Bologna non si è per nulla rinforzata sulle fasce. In difesa, invece, l’arrivo dell’esperto Danilo e di Mattiello dall’Atalanta potrebbe dare una solidità difensiva che manca da un po’.

29,70 mln spesi e 44,10 ricevuti dalle entrate: saldo, positivo, di 14,4 mln.

CAGLIARI: 6,5

Sarà l’effetto Maran o l’aria dell’isola, ma il Cagliari si è mosso intelligentemente sul mercato. Klavan, Srna, Castro e il riscatto di Pavoletti (da non sottovalutare) potranno far sognare i tifosi. Con la rosa a disposizione (aggiungendo la crescita tra i pali di Cragno), i sardi possono ambire a traguardi diversi dalla retrocessione. Unico neo il non acquisto di un terzino: Lykogiannis ha faticato nell’ultima stagione e difficilmente disputerà un campionato all’altezza. Altro dubbio: una soluzione a Joao Pedro. E’ vero che il brasiliano rientrerà dopo le prime 3 giornate, ma Saponara poteva essere la ciliegina sulla torta.

22,50 mln spesi e 4,80 dalle cessioni: saldo, negativo, di 17,7 mln.

CHIEVO: 6,5

Anche i clivensi si sono mossi bene sul mercato, svecchiando la difesa con l’acquisto di Barba e riconfermando Tomovic. Inoltre, il riscatto di Giaccherini sarà un valore aggiunto. Anche la scommessa Djordjevic, preso dalla Lazio, potrà essere determinante. Occhio anche a Semper e ad Obi. Il caso calcioscommesse non ha per nulla turbato l’ambiente, né ha ostacolato Campedelli nell’acquisto di giocatori funzionali alla rosa.

10,30 mln spesi, 9,50 dalle cessioni: saldo, negativo, di 800 mila euro.

EMPOLI: 6

Tra le neopromosse è quella che ha fatto un mercato più equilibrato, ma anche quella che ha atteso di più per l’acquisto di giocatori funzionali e colpi last minute. Bene la compravendita di La Gumina dal Palermo, di Silvestre e di Acquah, ma sarebbe servito un rinforzo ulteriore in attacco e a centrocampo.

13,80 mln spesi, 12,30 dalle cessioni: saldo, negativo, di 1,5 mln.

FIORENTINA: 6,5

Il prestito con diritto di riscatto è il modus operandi scelto dalla Fiorentina per questo mercato: a parte Ceccherini, gli altri acquisti sono stati difatti presi con il prestito: Gerson e Pjaca su tutti. Rinnovamento nella Viola: via Badelj (contratto scaduto), Gil Dias, Saponara e Sanchez e dentro nuovi giocatori, anche più giovani di quelli ceduti. Per età-prezzo Corvino si merita una applauso.

44,10 mln spesi, 44,45 dalle cessioni: saldo, positivo, di 350 mila euro.

FROSINONE: 7

Un lavoro monumentale quello svolto dagli operatori di mercato ciociari, grazie anche alla liquidità messa a disposizione dal presidente Stirpe. Quest’anno si faranno trovare più che pronti. Bardi e Sportiello tra i pali, Goldaniga, Halfredsson, Zampano, Campbell, Cassata e Pinamonti per citarne alcuni. Un mercato forse troppo orientato all’attacco e alla difesa, con il centrocampo un po’ a risentirne (Crisetig e Halfredsson a guidare la mediana). Ma in attacco due posti per 5: Ciofani, Ciano, Campbell, Perica e Pinamonti. Da urlo! E tutto questo a soli 5,80 mln a fronte di 300.000 euro di cessioni. Saldo, negativo, di 5,5 mln.

GENOA: 6

Preziosi e Perinetti stavolta non hanno agito sul mercato con cognizione. Troppi giocatori acquistati e poco funzionali. Inoltre, con Lapadula rimasto in rosa (Ballardini non lo convocherà probabilmente per la prima), il Genoa si ritrova con un giocatore scontento e riscattato solo per far quadrare i conti. Oltre al ritorvato Criscito, sono Piatek e Favilli le note dolci per i liguri. Rimpiazzato Izzo con Lopez e acquistato Sandro dal Benevento. Potrebbero essere loro le sorprese per le dinamiche di gioco della squadra?

Troppi i soldi spesi: 40,6 mln e 37,9 ricevuti dalle cessioni. Saldo, negativo, di 2,7 mln.

INTER: 8

Un mercato oculato e deciso già dalla fine di aprile, quando De Vrij aveva scelto l’Inter e Lautaro aveva apposto la firma da qualche mese. Tutti i reparti sono stati coperti con i giusti acquisti. Rimane il rammarico per Cancelo e Rafinha, ma Asamoah, Vrsaljko e Nainggolan potranno far dimenticare i due. Sulle fasce sono arrivati Keita e Politano, abili nel saltare l’uomo. Nessun big è stato ceduto, anzi, Ausilio è riuscito a vendere a buon prezzo i canterani nel nome del pareggio di bilancio. Difesa e attacco ok, ma il centrocampo è rimasto pressappoco lo stesso, senza alcun innesto (posizione di Nainggolan permettendo). Rimasti Joao Mario (per adesso) e Borja Valero, l’Inter punta su Vecino e Brozovic per far macinare il gioco.

77,50 mln spesi a fronte di 77,50 mln ricevuti dalle cessioni: saldo in pareggio.

JUVENTUS: 8

Insieme all’Inter ha dato spettacolo sul mercato. Gli operatori di mercato e, stavolta anche in prima persona Andrea Agnelli, hanno lavorato per portare a Torino il giocatore più forte del Mondo: Cristiano Ronaldo. Un’operazione che ha coinvolto, come detto, il presidente in prima persona, salito su un elicottero per raggiungere il campione in Grecia. Però, la Juventus non si è fermata qui: preso anche Emre Can, Perin, Cancelo e il figliol prodigo, Bonucci. Ogni reparto ha avuto un incremento di valore. Unico neo, soprattutto per i tifosi, la cessione di Caldara (più che di Higuain). Il talentino ex Atalanta, che ha aspettato proprio un anno a Bergamo pur di giocare nella Juventus, è rientrato nell’operazione Bonucci, insieme al Pipita. Un mercato, comunque, veramente esplosivo.

256,6 mln spesi a fronte di 99,5 mln ricevuti dalle cessioni: saldo, negativo, di 157,4 mln.

LAZIO: 7

Mercato intelligente per la Lazio. Milan Badelj e Correa non sono nomi ad effetto, ma sono senza dubbio acquisti intelligenti. In più hanno trattenuto Milinkovic-Savic: se questo non è un colpo, ditemi voi cos’è. Inzaghi potrà dunque disporre anche quest’anno di una squadra molto competitiva. Se l’ambiente manterrà i piedi per terra, potranno togliersi delle soddisfazioni.

41,5 mln spesi/38 mln le entrate: saldo, negativo, di 3,5 mln.

MILAN: 7,5 (Leonardo 9)

L’ultimo giorno di mercato non ha portato il colpo a centrocampo (Milinkovic?). Quel famoso mister X, che è rimasto tale sulla carta. Ma Leonardo il grande acquisito lo aveva fatto qualche settimana precedente con Higuain in attacco. Il bomber argentino è un colpo da maestro, soprattutto a quelle cifre (e modalità). In più, con l’arrivo di Caldara i rossoneri hanno messo a posto la difesa per i prossimi 6-7 anni. Il sacrificato (?) di turno si chiama Leonardo Bonucci. Ma un big andava venduto (per prenderne un altro) e dunque alla fine giusto così. Soprattutto, se l’alternativa era vendere Donnarumma. Laxalt è il giocatore duttile che servirà – molto – a Gattuso, Bakayoko il mastino per la mediana. Entrambi buoni acquisti. Sul fronte cessioni, mercato capolavoro: non era facile vendere Kalinic ed André Silva, vista l’ultima stagione. Ma Leonardo ce l’ha fatta. Chapeau!

122, 5 mln spesi/83,75 le entrate: saldo, negativo, di 38,75 mln.

NAPOLI: 5,5

Non ho ben capito il mercato del Napoli. O meglio, io mi sarei mosso diversamente. Ma pare che anche Ancelotti abbia avallato questa scelta. Dunque, ci atteniamo. Ma due paroline le voglio dire, senza polemica. L’unico giocatore che io avrei preso è Verdi. Serviva un giocatore del genere: tecnico, duttile e di grande testa. Ma gli altri acquisti e non acquisti, fatico a comprenderli. Malcuit non mi convince, Darmian ad esempio avrebbe convinto di più. Se non altro perchè conosceva bene il nostro campionato. In più, considero un errore la cessione di Inglese (soprattutto senza un sostituto). Ma tant’è. Il campo ci dirà se ci siamo sbagliati noi a dare questo giudizio.

71,5 mln spesi/91,5 le entrate: saldo, positivo, di 20 mln.

PARMA: 6,5

Neanche in un film d’azione c’è così tanta adrenalina, come quella provata dai tifosi del Parma in questo mercato. Dal rischio di una pesante squalifica da parte della giustizia sportiva (con il ritorno in B o pesante penalizzazione in A) a un finale di mercato scoppiettante. L’ultimo colpo si chiama Gervinho: vecchia conoscenza del nostro campionato, con un passato da grande protagonista (soprattutto nel Lille di Garcia). Sarà bello vedere quale dei due Gervinho ha acquistato il Parma. Staremo a vedere. Intanto, i ducali prendono un bel 6,5 sul mercato. Meritato.

13 mln spesi/300 mila le entrate: saldo, negativo, di 12,7 mln.

ROMA: 7

Il sacrificio di Alisson è servito per completare e rafforzare la rosa dello scorso anno. Mai così tante alternative per i giallorossi, soprattutto a centrocampo. L’unico interrogativo riguarda Pastore: rinascita o declino? Intanto, in mediana arriva il campione del Mondo N’Zonzi dal Siviglia. Pallino di Monchi e dunque più una sua scommessa che del tecnico Di Francesco, il quale ha invece voluto fortemente il talentino Kluivert. Sarà lui il crack del mercato giallorosso?

136,30 mln spesi/124,7 mln le entrate: saldo, negativo, di 11,90 mln.

SAMPDORIA: 6,5

Defrel e Saponara sono i colpi di maggior nota. Tonelli, l’acquisto di garanzia (e riscatto per l’ex Napoli). Ma la querelle di fine mercato su Zaza, costa mezzo punto in meno alla Samp. Un po’ di confusione nel finale, anche a causa del Presidente Ferrero, spesso sopra le riga. E questo sul mercato si paga.

39,85 mln spesi/57 mln le entrate: saldo, positivo, di 17,15 mln.

SASSUOLO: 7

Grande mercato per il Sassuolo. De Zerbi sembra avere le idee chiare e con lui la società. Gli arrivi di Brignola e Locatelli sono solo da applausi. In Emilia i due giovani avranno tutto il tempo – e le occasioni – di crescere e fare il salto di qualità. Del resto, da anni il Sassuolo è una grande scuola per i tanti giovani del nostro campionato. Il colpo Boateng è tutto da verificare: arriva da una buona stagione all’Eintracht, ma i dubbi restano. Dubbi che invece speriamo spariscano per quanto riguarda Berardi: perchè se tornerà ai livelli di qualche anno fa, i neroverdi potranno fare un grande campionato. Molto dipenderà dal talento calabrese.

47,45 mln spesi/51,50 mln le entrate: saldo, positivo, di 4,05 mln.

SPAL: 7

La squadra, dopo questo mercato, esce senza dubbio rafforzata. Il colpo Petagna è tanta roba. Se non mi credete, chiedete a Gasperini (abbastanza arrabbiato per il mercato dell’Atalanta). Valdifiori, in arrivo dal Torino, darà geometrie al centrocampo. Missiroli, invece, l’unico interrogativo. Ma ha sicuramente l’esperienza per fare bene. Insomma, tante le premesse per una buona stagione. Ora, però, la palla passa a Semplici. Sarà pronto per il salto di qualità?

22,10 mln spesi/1,5 mln le entrate: saldo, negativo, di 20,6 mln.

TORINO: 7

Mazzarri chiedeva rinforzi di qualità. E i rinforzi – di qualità – sono arrivati. Izzo, Soriano e Zaza i nomi importanti. Quest’anno il Torino ha una rosa ampia e di esperienza. Dunque, ci si aspetta tanto dal tecnico ex Napoli e Inter. Intanto, grandi complimenti al ds Petrachi e al Presidente Cairo. Anche perchè il Toro ha speso quasi 50 mln sul mercato, dunque il patron non potrà più essere accusato di avere il braccino corto. Per capire se questi soldi sono stati spesi bene – come pensiamo – aspettiamo il campionato. E vedremo se anche Mazzarri meriterà un voto alto.

48,9 mln spesi/15,5 le entrate: saldo, negativo, di 33,4 mln.

UDINESE: 5,5 (?)

Il punto di domanda nel voto non è un errore. E’ voluto e vi spiego subito il motivo: anche quest’anno mercato senza grandi nomi (eccezion fatta per Mandragora dalla Juve), ma tanti giovani semi-sconosciuti provenienti da mezzo Mondo. Insomma, il classico mercato da Udinese. Negli ultimi anni, abbastanza negativo (visti i risultati). Ma chissà che questa stagione non possano sorprenderci. Magari, partendo proprio dal neo tecnico – esordiente – Julio Velazquez (37 anni). Azzardo o scelta consapevole dei Pozzo?

41,65 mln spesi/8,5 mln le entrate: saldo, negativo, di 33,15 mln.

 

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb) e A cura di Filippo Angelo Porta (@FilippoPorta)

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