Alla Ludogorets Arena, il Milan non stecca e, seppur con qualche difficoltà, batte il Ludogorets con un secco 3-0, che lascia i Rossoneri con uno sguardo positivo in vista della gara di ritorno.

Gennaro Gattuso, alla sua prima in Europa, schiera il Milan con il solito 4-3-3, con Patrick Cutrone al centro dell’attacco, sostenuto da Suso e dal turco Hakan Calhanoglu. I bulgari guidati da Dimitar Dimitrov, invece, si schierano con un difensivo 4-4-1-1 – che in Europa League, per ora,  ha portato ad una sola sconfitta – cercando di sfruttare le ripartenze sulla destra di Cicinho e la velocità del brasiliano naturalizzato bulgaro, Marcelinho.

La gara si presenta sin dal principio complicata, con i bulgari che provano a fare la partita e mettono in difficoltà la difesa rossonera, soprattutto sul settore di sinistra, dove gioca Jody Lukoki. Il Ludogorets è ben organizzato, ma il Milan riesce a sfiorare il gol in un paio di occasioni, con Giacomo Bonaventura e Patrick Cutrone. I Rossoneri, poi, rischiano in occasione di un’uscita a vuoto di Gianluigi Donnarumma che, fortunatamente, non crea grossi danni. Allo scadere del primo tempo, decisivo il solito Crutone, che devia in porta, forse di spalla, un cross di Hakan Calhanoglu.

Nella ripresa, i bulgari partono forte, cercando il pareggio, e mettono paura al Milan con clamoroso palo di Svetoslav Dyakov. Al ’63, però, arriva il raddoppio: Cosmin Moti stende Cutrone in area di rigore; dal dischetto si presenta lo svizzero Ricardo Rodriguez, subentrato pochi secondi prima ad Ignazio Abate, che spiazza Renan. Da lì in poi, la gara dei ragazzi di Gattuso è in discesa e, al ’92, arriva anche il terzo gol, firmato da Fabio Borini, che si fa trovare pronto su un cross di Franck Kessié.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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