A San Siro, tutto facile per il Milan, che si limita ad amministrare la gara contro il Ludogorets e colpisce con il Pirata, Fabio Borini.

Gennaro Gattuso, con un piede già agli ottavi, effettua un turnover fra i suoi, schierati con un 4-3-3: in porta, Antonio Donnarrumma; in difesa, Cristian Zapata permette di rifiatare al capitano Leonardo Bonucci, mentre, centrocampo, torna dal primo minuto il giovane Manuel Locatelli; in attacco, infine, grossissima occasione per il portoghese André Silva. Dall’altra parte, Dimitar Dimitrov manda in campo i suoi con un 4-2-3-1: a sostegno dell’unica punta Jakub Swierczok , il terzetto Wanderson-Marcelinho-Vura.

Inizio un po’ difficile per i Rossoneri, che sembrano distratti e rischiano di subire le ripartenze dei bulgari nei primi minuti. Nel giro di poco tempo, però, i ragazzi di Gattuso riprendono in mano la partita e, al primo affondo, trovano il vantaggio: infatti, al ’20, Patrick Cutrone trova in area di rigore Fabio Borini che, da pochi passi, insacca alle spalle del portiere. Per il resto della prima frazione, i Rossoneri amministrano, senza concedere occasioni ai bulgari.

Nella ripresa, il copione non cambia, con la squadra meneghina che amministra il gioco per tutta la gara, non creando però grosse occasioni. I bulgari, invece, hanno una buona occasione con il polacco Jakub Swierrczok, che però spreca tutto tirando addosso ad Antonio Donnarumma. Da segnalare, fra le file dei Rossoneri, l’ingresso in campo di Josè Mauri nel finale: l’ex-Empoli non giocava dal 28 settembre contro il Rijeka.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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