Non chiamatale seconde linee, quantomeno non a SassuoloRoberto De Zerbi vince la quarta partita su sei in campionato, lo fa a Ferrara in un campo che in quest’inizio di stagione si è rivelato ostile per molte squadre e lo fa giocando bene e tenendo a riposo molti titolari. Poteva sembrare un rischio visto che la SPAL in casa non aveva ancora lasciato un punto, invece le mosse dell’ex tecnico del Benevento si sono rivelate azzeccate. Fuori LirolaLocatelliDuncanSensi, Berardi, Boateng e Di Francesco e dentro sette seconde linee mostratesi all’altezza dell’undici che aveva fatto bene fino alla partita contro l’Empoli.

La bravura di De Zerbi è quella di insegnare un calcio che di per sé è semplice e quindi di facile apprendimento per tutti. Chiunque giochi sa dove andare e cosa fare, sia con il 4-3-3 di base, sia con il 3-4-3 che ha battuto i Biancazzurri.

L’esperienza di gente come Boateng, capocannoniere della squadra letteralmente rinato sotto la gestione De Zerbi, e la freschezza di Berardi Di Francesco hanno favorito il tutto. Proprio Berardi si è rivelato l’uomo in più per il tecnico bresciano.

Reduce da una stagione con più bassi che alti, De Zerbi è riuscito a far tornare Berardi l’uomo spacca partite della gestione Di Francesco. Sei partite e quattro gol fra campionato e Coppa Italia, numeri che fanno invidia a molti big delle grandi della Serie A.

Domenica al Mapei Stadium arriva il Milan, reduce da tre pareggi consecutivi in campionato. De Zerbi contro Gattuso non perde dalla finale play off di Lega Pro fra Foggia Pisa del 2016. Da allora quattro punti su sei conquistati dal tecnico del Sassuolo.

Per continuare a sognare De Zerbi vuole fare forza sette contro Ringhio. L’Europa così non è più un miraggio.

A cura di Gabriele Burini (@gabrieleburini)

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