Intervenuto ai microfoni di “Sky Sport“, Domenico Berardi, esterno destro offensivo di 24 anni e alla settiman stagione al Sassuolo, analizza il suo percorso in maglia neroverde.

In questa annata, la prima sotto la guida di Roberto De Zerbi, il giocatore calabrese ha collezionato 16 presenze e 5 gol tra campionato e Coppa Italia.

Così Berardi: “Se quando ho segnato il primo gol in Serie B, contro il Crotone, mi avessero detto che a 24 anni avrei segnato quasi 70 gol, di cui 50 in Serie A non ci avrei creduto. Questo dato stupisce anche me. Il primo gol lo ricordo con piacere, su rigore contro il Parma. Il più bello? L’ultimo contro il Frosinone perché arriva da un momento di astinenza, ed è anche il numero 50 in A. Ho segnato il gol più pesante della mia carriera contro il Chievo nell’anno della prima salvezza. Il poker al Milan? Per me è stata una serata bellissima, nella quale ho capito che potevo diventare un calciatore importante“.

Prosegue: “Avremmo potuto avere tre o quattro punti in più. Noi puntiamo prima di tutto alla salvezza, poi proveremo a mettere nel mirino l’Europa League. Siamo una squadra con dei valori, che magari a causa dell’età giovane paga la scarsa malizia e l’inesperienza“.

Infine: “L’ambizione di andare in una grande squadra e giocare le coppe internazionali c’è, sta a me dimostrare in campo se merito una big. Spero sia l’anno della mia consacrazione“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)