Il vertice tra Milan, Inter e Comune di Milano sul destino di San Siro si conclude con una presa di tempo da parte delle due società. Il Milan, in particolare, ha fatto sapere che entro l’estate deciderà se rimanere nell’impianto comunale o se intende costruire uno stadio di proprietà.

I rossoneri da sempre hanno spinto per un impianto interamente gestito dal club. Sotto la gestione Berlusconi era stato approvato un progetto per un nuovo stadio nell’area del Portello, poi annegato tra penali milionarie. L’Inter invece, fin dai tempi di Moratti, ha dichiarato di voler investire su San Siro.

Il Milan ha annunciato all’inizio del mese la volontà di abbandonare il consorzio M-I stadio, la società compartecipata con l’Inter che gestisce lo stadio insieme al Comune. Ma prima serve trovare una soluzione alternativa per non rimanere senza un posto dove giocare le gare di casa. L’amministrazione Sala ha proposto alla dirigenza Li aree nel sud-est di Milano, poco soddisfacenti per il club.

Nella riunione di oggi sono stati definiti i termini con cui proseguirà la convenzione, che scade nel 2030. Termini che dovranno essere rivisti se il Milan decidesse di andare per la sua strada, aprendo le porte a un’amministrazione provvisoria finché il nuovo stadio non sarà pronto. Altrimenti, si va avanti con i parametri attuali: M-I Stadio verserà al Comune 9 milioni di euro annui, il 54% come affitto e il 46% come spese per i lavori. Negli ultimi due anni erano stati 30% canone e 70% lavori, una quota straordinaria di manutenzione per la finale di Champions 2016.

E’ stato fissato un altro incontro tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo per limare gli ultimi dettagli della futura coabitazione. Per l’Inter erano presenti l’ad Alessandro Antonello, il direttore dell’area amministrazione Michael Williamson e il membro del Cda Nicola Volpi; per il Milan sedevano al tavolo l’ad Marco Fassone, il chief operations officer Alessandro Sorbone e il capo della comunicazione Fabio Guadagnini. Per il Comune assente il sindaco Giuseppe Sala, sostituito da Pierfrancesco Maran (ass. urbanistica), Roberto Tasca (ass. bilancio) e Roberta Guaineri (ass. sport).

Stefano Francescato