La Lazio è di scena a Salisburgo nell’intento di mantenere il doppio vantaggio maturato all’Olimpico una settimana fa.

I padroni di casa, dal canto loro, spinti dal proprio pubblico voglio a tutti i costi centrare l’impresa e partono forte: dopo 5 minuti è bravissimo Strakosha a dire di no a Hwang ben imbeccato da Schlager. Superato l’empasse iniziale la Lazio inizia a prendere le misure al Salisburgo e a tessere la propria tela. I ritmi si abbassano e la squadra romana inizia ad affacciarsi dalle parti di Walker. Al 44^ il portiere austriaco è bravissimo a dire di no ad Immobile che era stato liberato al tiro da un tacco illuminante di Luis Alberto. È l’ultima emozione del primo tempo che si conclude con la Lazio a soli 45 minuti dall’accesso alle semifinali.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo anche se Immobile dopo 2 minuti ha la possibilità, ghiottissima, di portare in vantaggio i suoi ma si fa bloccare in uscita da Walker. Il Salisburgo subisce il contraccolpo psicologico e al 55^ Immobile non sbaglia sull’imbeccata di Luis Alberto siglando il goal dello 0-1. Ma proprio qui accade l’impensabile: la Lazio si distrae e alla prima azione buona Dabbur (con deviazione) segna l’immediato pareggio. La partita cambia con i biancocelesti che soffrono e il Salisburgo che coglie un palo clamoroso con Schlager. La Lazio prova a difendersi con ordine, spreca un clamoroso 3 contro 1 con Luis Alberto, ma al 72^ una fucialata da fuori di Haidara porta in vantaggio gli austriaci e a 18 minuti dalla fine basta un solo goal al Salisburgo per passare. La Lazio non riesce a reagire e la sfortuna la punisce: Hwang va al tiro e la deviazione di Radu inganna Strakosha. 3-1 e Strasburgo momentaneamente qualificato. Gli uomini di Inzaghi sono totalmente usciti mentalmente e Lainer, sugli sviluppi di un corner, insacca di testa il 4-1. La Lazio ora deve segnare per portare la gara ai supplementari. Ma a dominare è sempre il Salisburgo con i biancocelesti che sono in palla, come dimostra il corner regalato da DeVrij. La situazione diventa sempre più fanatica e Immobile viene steso dal portiere, sarebbe rigore ma è fuorigioco dell’attaccante napoletano. Il tempo stringe e ora i padroni di casa iniziano a temporeggiare. Inzaghi prova a giocarsela con il tridente Nani-Felipe-Immobile ma i suoi sono totalmente nel pallone. Il tempo scorre, l’arbitro concede 4 minuti di recupero ma la Lazio non c’e Più e arriva inesorabilmente il 94^.

La partita è finita, la Lazio si è suicidara buttando via una qualificazione praticamente in tasca, il Salisburgo è in semifinale di Europa League.

A cura di Filippo Rivani