Direttamente dal Cairo, durante la quarta ed ultima tappa del Champions League Trophy Tour – iniziativa presentata da Heineken – il leggendario capitano del Manchester United, Ryan Giggs, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni a UEFA.com. Il gallese, classe 1973,  si è ritirato nel 2014, con 963 presenze all’attivo e 169 gol con la maglia dei Red Devils, nonché ben 37 trofei collezionati durante la sua lunghissima carriera.

Due volte vincitore della UEFA Champions League, The Welsh Wizard ha ricordato così le notti dei successi: La vittoria del 1999 (contro il Bayern Monaco n.d.r.) è l’emozione più grande che ho provato sul terreno di gioco. E’ stata un’altalena di emozioni nel passare dalla sconfitta alla vittoria nel giro di due minuti. E’ la prima volta che ho pianto in campo. A Mosca (nel 2008 contro il Chelsea n.d.r.) è stato differente, ero più grande. E’ stato fantastico vedere la faccia di gente come Cristiano Ronaldo e Wayne Rooney che esultavano per la loro prima vittoria.”

Ryan Giggs, 44 anni, al UEFA CHampions Leauge Trophy Tour 2017 al Cairo.

Giggs con la maglia dei Red Devils, ha affrontato tantissime squadre, e ha vissuto moltissime notti europee. Proprio lunedì prossimo, ricorrerà l’anniversario del 7-1 rifilato alla Roma: “A volte all’Old Trafford ci è capitato di spazzare via gli avversari nei primi minuti in Champions League e quella è stata una di quelle serate: una serata magica che può accadere solo all’Old Trafford in Champions League. Negli anni abbiamo affrontato diverse ottime squadre, fra cui la Juventus, che era un punto di riferimento nei primi anni ’90. Abbiamo ricevuto un paio di lezioni da loro, ma nel 1999 li abbiamo eliminati maturando la convinzione di poter trionfare. Abbiamo anche affrontato un Porto imbattuto nella fase a gironi e l’abbiamo sconfitto 4-0″.

Rimpianti in Europa? Forse alcuni: “Avremmo potuto vincere altre volte. Ci sono occasioni in cui non va per il verso giusto. Leverkusen nel 2002, Dortmund nel 1995, poi Real Madrid un paio di anni fa. Ma queste sono le difficoltà del calcio europeo.”

Ha indicato, poi, il compagno più forte con cui ha giocato e il difensore più forte che abbia mai affrontato: “Il più forte con cui ho giocato? È una domanda difficile, ma dico Cristiano Ronaldo.  Il difensore che mi ha messo più in difficoltà?  Zanetti, il terzino argentino che ha giocato con l’Inter. Ci ho giocato contro un paio di volte nel 1999.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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