Cile

Nel day after di uno dei giorni più neri della storia calcistica e sportiva del nostro Paese, che ha visto la nostra Nazionale non qualificarsi ai prossimo Campionati del Mondo in Russia, andiamo ad analizzare anche le altre grandi escluse del torneo.

L’eliminazione più illustre è sicuramente quella del Cile: i sudamericani, vincitori delle ultime due edizioni della Copa América e finalisti dell’ultima Confederations Cup, infatti, si sono classificati al sesto posto del girone, non riuscendo neanche a guadagnarsi il posto per i playoff, che li avrebbero visti affrontare la Nuova Zelanda. Posto che, invece, si è guadagnato il Peru, tra non poche polemiche da parte della Roja, che  ha lamentato un possibile “biscotto” fra i Blanquirroja e la Colombia nell’ultima giornata del girone. Fra i grandi assenti, quindi, spiccano El nino maravilla, Alexis Sanchez, il centrocampista del Bayern Monaco, Arturo Vidal e il portiere del Manchester City, Claudio Bravo.

Altra mancata qualificazione storicamente pesante, è quella dell’Olanda: infatti, gli Oranje, inseriti nel Gruppo A delle qualificazioni europee, si sono classificati al terzo posto, dietro la Francia e la Svezia, arrivata a pari merito con gli Oranje ma passata davanti per differenza reti nonostante la sconfitta proprio contro la rappresentativa dei Paesi Bassi nell’ultimo turno. Per gli olandesi, decisivo il doppio ko con i Bleus e la sconfitta esterna con la Bulgaria. Come per il nostro Gianluigi Buffon, quindi, anche per l’Olandese volante, Arjen Robben, l’esperienza con la rappresentativa nazionale di chiude nel peggiore dei modi. Gli olandesi, terzi classificati a Brasile 2014, non mancavano la qualificazione dai mondiali nippo-coreani del 2002. Estate di riposo, quindi, per la stellina Memphis Depay che, insieme agli “italiani” Kevin Strootman e Stefan De Vrij, e agli altri suoi connazionali vedrà i Mondiali solo da casa.

Arjen Robben, 33 anni: la sua doppietta con la Svezia non è bastata all’Olanda per accedere a Russia 2018.

Altra esclusione europea meno illustre, ma sorprendente, è quella che riguarda il Galles, vera sorpresa di Euro 2016: i ragazzi di Chris Coleman, infatti, dopo aver stupito tutti in Francia, si sono qualificati al terzo posto nel Gruppo D, dietro Serbia e Irlanda. Decisivi, la sconfitta con gli irlandesi e i troppi pareggi che hanno caratterizzato il cammino dei britannici, nonché la pesantissima assenza di Gareth Bale, martoriato dagli infortuni e ancora fermo ai box. Infatti, senza le incursioni della freccia del Real Madrid, Aaron Ramsey e compagni hanno faticato parecchio a trovare la via del gol. Inoltre, questa sera, con l’amichevole organizzata contro Panama, potrebbe chiudersi definitivamente l’era di Chris Coleman come CT della Nazionale.

Tornando nel Nuovo Continente, un’altra esclusione che fa parecchio rumore è quella degli Stati Uniti. Gli americani, infatti, dopo aver passato agevolmente la prima fase a gironi davanti a Trinidad & Tobago, Guatemala e Saint Vincent e Grenadine, si sono classificati al penultimo posto nel gironcino finale. Decisive le sconfitte con Messico e Costa Rica, che portarono all’esonero di Jurgen Klinsmann, e quella nell’ultimo turno con Trinidad & Tobago, che ha convinto Bruce Arena a lasciare l’incarico, con gli USA che non prendono parte ad un Mondiale dopo 31 anni dall’ultima volta (Messico 1986).

La delusione di Christian Pulisic, 19 anni, dopo la sconfitta decisiva della sua Nazionale contro Trinidad & Tobago.

Infine, esclusioni importanti anche nel continente africano: su tutte, spicca la Costa d’Avorio di Serge Aurier e Franck Kessié che, dopo 3 edizioni consecutive, torna a non prendere parte ad un Campionato del Mondo, arrendendosi al Marocco nell’ultimo turno del Gruppo C. Stessa sorte è toccata a Camerun e Ghana, rispettivamente terze classificate nei Gruppi B e D. Il Camerun, arrivato dietro a Zambia e Nigeria, paga la sconfitta esterna con con le Super Eagles e i troppi pareggi, che hanno fatto perdere punti importanti. Le Black Stars, invece, una delle squadre africane più occidentali a livello di gioco degli ultimi anni, pagano la pesante sconfitta con gli egiziani, troppo superiori a qualsiasi altra squadra del girone.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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