Giuseppe Rossi non si arrende. A 31 anni, da luglio senza squadra, si allena con il Manchester United e ora spera di trovare un progetto da cui ricominciare a giugno. Ancora una volta da capo.

A permettergli di unirsi ai Red Devils è stato Ole Gunnar Solskjaer, allenatore ad interim dopo l’esonero di Josè Mourinho. “Il suo è stato un gesto bellissimo – ha detto Rossi al sito ufficiale dello United – l’ho apprezzato molto. Le cose stanno andando benissimo, tutti mi hanno accolto in modo affettuoso“.

L’attaccante poi lancia la sfida: “Sono pronto per tornare a giocare con continuità, anche se sono 4-5 mesi che sono senza squadra. Sono veramente impaziente, ma ora non posso fare altro che aspettare, vivere giorno dopo giorno e vedere cosa accade. Sperando che sia qualcosa di bello“.

Nel 2004 era stato proprio il Manchester United a credere in lui, portandolo in Inghilterra dalle giovanili del Parma e aggregandolo alla squadra Under18 e, dopo sei mesi, alla prima squadra. Appena 14 presenze e 4 reti, condite da tanti prestiti. Uno dei suoi compagni di squadra era proprio Solskjaer, che non si è risparmiato in complimenti (“Chi prende Rossi oggi fa un affare“).

Rossi, in realtà, spera di trovare un’offerta per rilanciarsi già nel mercato di gennaio. E se ne profila una da non perdere all’orizzonte. Il Tottenham, infatti, sta cercando un uomo d’attacco disponibile fin da subito, visto l’impegno di Son in Coppa d’Asia, l’infortunio di Harry Kane e l’imminente partenza di Fernando Llorente. Per cautelarsi contro la sua fragilità fisica, però, il club gli proporrebbe un contratto a gettone: nessuno stipendio fisso, sarà pagato in base alle presenze.

D’altronde stiamo parlando di un attaccante che l’Inghilterra la conosce bene. Dopo lo United va al Newcastle, poi il ritorno al Parma, infine nel 2007 il passaggio al Villarreal per 10 milioni. E’ il rilancio, un’esperienza da 81 gol in 190 partite che gli vale la prima convocazione in maglia azzurra. Cinque anni e mezzo dopo torna in Italia con la maglia della Fiorentina, pagato 10 milioni.

Stagioni avare di gol (appena 19), in cui i viola lo rigirano in Spagna a Levante e Celta Vigo. Quando il contratto scade a luglio 2017, non rinnova. Il Genoa gli offre un’opportunità a dicembre 2017, ma i problemi fisici sono troppi. L’unica rete rossoblù la segna proprio alla sua ex squadra, la Fiorentina, a maggio 2018 (il Genoa perde comunque 2-3 in casa). Da luglio è svincolato.

Stefano Francescato