Alla sua quarta stagione al Milan e alla seconda da capitano dei rossoneri, Alessio Romagnoli analizza il momento suo e quello della squadra all’evento Nike Football Masterclass a sostegno dello sport al femminile.“Non ho sentito queste voci – come riporta MilanNews.it, su un trasferimento alla Juventus – il mercato non è aperto e sto benissimo al Milan. Non vedo il motivo di cambiare. E’ un onore essere capitano del Milan. Sto bene al Milan, sto bene a Milano, e finché sto bene voglio restare qui”. Spegne così sul nascere le voci su un suo possibile cambio di casacca.


“E’ lunga, ci sono tantissime giornate – prosegue il numero 13 rossonero – è sbagliato fare calcoli, dobbiamo migliorare sempre, migliorare questo rendimento. Ci saranno tanti scontri diretti, l’Atalanta, il derby… Tante partite che sembrano facili e non lo sono. Dobbiamo mettercela tutta per arrivare fino in fondo e per raggiungere un obiettivo che manca da tanti anni. Il momento attuale? Stiamo attraversando un buon periodo, dispiace non aver vinto a Roma perché potevamo dare uno strappo per il quarto posto, ma abbiamo l’Inter vicina, il campionato è ancora lungo. Siamo usciti dall’Europa League e abbiamo una partita a settimana, dobbiamo concentrarci e dare il massimo fino alla fine”.

Romagnoli, con grande tranquillità, analizza anche il turbolento caso Higuain che ha portato in rossonero Piatek: “Gonzalo lo reputo ancora il più forte attaccante al mondo. Dispiace, lui ha fatto le sue scelte e ha deciso di andare via, le rispettiamo. E’ un mio amico, se è felice per me va bene. Ora abbiamo degli altri giocatori che non lo fanno rimpiangere. Piatek? Mi ha impressionato la sua voglia e la sua fame, si vede che ha voglia di dimostrare quello che è. Questo è importante, è giovane ed è giusto sia così”.



Gianmarco Ricci (@RicciGianm